Carnevale d’Abruzzo – 64° edizione

ID Evento 128236

Informazioni

Data Inizio
24-02-2019

Data Fine
03-03-2019

Categoria
Speciale Carnevale

Telefono
333 655 2327

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
viale Nettuno - Francavilla al Mare (CH)

Orario
a partire dalle 15:00

Ingresso
intero € 5, over 65 € 4, gratis per under 13

Totale voti: 158 - Rating: 4.4
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Descrizione

La 64° edizione del Carnevale d’Abruzzo si svolgerà a Francavilla al Mare (Chieti) nei giorni 24 febbraio, 3 marzo e 5 marzo a partire dalle ore 15:00. Patanello è la maschera tipica di Francavilla al Mare e rappresenta il simbolo della manifestazione carnevalesca, nata tra leggenda e realtà. Si narra di un ciabattino che svolgeva anche le funzioni di sacrestano, probabilmente vissuto tra la fine dell’800 ed i primi del ‘900: un personaggio stravagante e carismatico che amava molto fare baldoria, girare per osterie e bere e nello stesso tempo era famoso per i suoi goliardici scherzi: zì Patane. Da questa simpatica leggenda, un pittore napoletano che amava villeggiare a Francavilla, E. Caiati, ha preso spunto per tratteggiare i caratteri di questo personaggio e farne la maschera che fin dal lontano 1958 è parte integrante del manifesto del Carnevale. Soprannominato “Re Patanello” il suo teatrino apre in assoluto la sfilata a cui fanno seguito tutti gli altri carri. Ogni anno al Carnevale d’Abruzzo oltre ai carri allegorici sono protagonisti diversi gruppi mascherati fra balli e canti sfrenati.

Il Carnevale d’Abruzzoè una tradizione nata nei primi anni del dopoguerra quando, in occasione del Carnevale, un gruppo caratteristico del luogo, il complesso bandistico ” Zu-zù in cerca di Za-zà” si esibiva lungo le strade del paese. Il mazziere ossia il capobanda fu l’indimenticabile Rocco Scocco detto “Quaquarille”. La prima edizione con la presenza di carri allegorici risale all’anno 1956. Fu il frutto del lavoro e della passione di poche persone che vollero animare l’inverno cittadino con una sfilata allora decisamente abbozzata: il re Carnevale con un gruppo di infermieri volontari, un disco volante circondato da marziani, il funerale del re Carnevale. Nel 1958 il pittore napoletano Caiati realizzò il manifesto del Carnevale. Le edizioni si susseguirono con grande entusiasmo conferendo alla manifestazione sempre maggiore importanza. Nel 1981 il Carnevale torna ai fasti degli anni d’oro dopo un periodo di incertezza, festeggiando la 25° edizione e diventando il Carnevale d’Abruzzo.

Nel 1995 c’è stato il gemellaggio con il Carnevale di Venezia: grande attesa per l’avvenimento che ha portato a sfilare lungo viale Nettuno il Doge Agostino Barbarigo, accompagnato dalla regina di Cipro, Caterina Cornaro e dal lungo e solenne corteo composto da 45 figuranti. Nel 2000 il Carnevale d’Abruzzo si lancia verso l’Europa con il gemellaggio con il Carnevale di Markdorf (Germania). Nel corso degli anni molti sono i carri allegorici di grande qualità entrati nell’immaginario collettivo. Fra questi Un estate witt… (1985), King Kong (1986), Tutto OK-etto (1990), Vecchia Russia addio (1992), Si salvi chi può (1994), L’Apocalisse (1996), Salviamo il salvabile (1998), Fantasy (1999), L’ultimo Don Chisciotte (2001), Magia do Brasil (2003), The Circus (2007), Fin che la barca va – The Yellow Submarine (2008), Ultimo atto (2010), Demolition man (2013) e Cattivissimo me (2014).

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