Li Squacqualacchiun e Sagra delle Tomacelle 2020

ID Evento 147829

Informazioni

Data Inizio
25-01-2020

Data Fine
25-01-2020

Categoria
Sagre ed Eventi Enogastronomici

Telefono
0827 51005

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
centro storico di Teora (AV)

Orario
vedi programma

Ingresso
libero

Descrizione

Come ogni anno si rinnova a Teora (Avellino) l’appuntamento con i tradizionali Squacqualacchiun, maschere che girano per il paese con dei bastoni causando un rumore cupo di campanacci disturbando i passanti con lazzi e gesti un po’ “spinti”, rumoreggiando per i rioni del paese e scomparendo nei vicoli dello stesso. La tradizione che da avvio al carnevale prende il nome da questi uomini camuffati che si aggirano all’interno di Teora senza un preciso significato: sembrerebbe un appellativo dato dalla gente per schernirli. Il termine Squacqualacchiun potrebbe infatti derivare dalla voce dialettale squacquarat che significa trasandato. La loro origine si ricollega ad usi pre-cristiani. Gli Squacqualacchiun ricordano riti ripercorrenti la mitologia dei Baccanali oltre al culto di Dioniso o di altre divinità dei boschi. Essi rappresentano il vivere, un momento di ebbrezza, di gioia, di evasione, di libertà.

Queste figure antiche, primitive e grottesche si ripropongono nella “mascherata di Sant’Antuono” (17 gennaio) registrate ormai dalla memoria o dalla tradizione locale. Il loro costume simile a i Mamuthones sardi, sono l’emblema del mondo del sotto sopra, ed è composto da un sacco di tela con una giacca stinta e a rovescio ed il loro viso è coperto da un cappuccio a guisa di maschera che lascia intravedere solo gli occhi. Lo strumento principale è un bastone, dove sopra sono attaccati rami di aghi di pino che li usano per i loro riti e per colpire di sfortuna coloro che non esaudiranno i loro voleri. Nel bel mezzo del paese, gli Squacqualacchiun improvvisano una danza intorno a “lu pagliar” (falò) ed intorno alla fontana principale compiendo il loro rito magico.  In occasione della Festa è organizzata anche la Sagra delle Tomacelle, pietanza tipica locale simili a polpette con base di frattaglie di maiale, rafano – un erba essenziale dal sapore simile a quello della senape – e formaggio grattugiato. La tomacella può essere fatta alla griglia o bollita accompagnata da patate e peperoni e l’immancabile bicchiere di vino. Non mancheranno stand gastronomici, spettacolo del fuoco e il tradizionale volo dello squacqualacchion infuocato.

Mappa

Teora, Campania, Italia