Rukeli

ID Evento 111021

Informazioni

Data Inizio
27-01-2018

Data Fine

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
070 7514919

Sito Web
---

Email
---

Indirizzo
Teatro degli Intrepidi Monelli - Viale Sant'Avendrace, 100

Orario
alle ore 21.00

Ingresso
---

Totale voti: 17 - Rating: 3.0
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

In occasione della Giornata della Memoria, sabato 27 gennaio (ore 21), al Teatro degli Intrepidi Monelli di Cagliari (viale Sant’Avendrace, 100), si apre il sipario su “Rukeli” racconto per musica e parole liberamente ispirato alla vita di Johann Trollmann, pugile tedesco di origine Sinti, all’apice della sua carriera negli anni Trenta, e vittima del porrajmos, lo sterminio nazista che ha colpito anche le etnie Rom e Sinti. Uno spettacolo organizzato da Intrepidi Monelli - Centro di Produzione per lo Spettacolo e Terra delle O (Associazione Culturale), a cura dell'attrice Antonella Puddu, voce narrante, accompagnata dalle musiche del trombettista Riccardo Pittau, per l'occasione alla cornetta, insieme al chitarrista Roberto Massa alla chitarra manouche, che faranno rivivere le suggestive atmosfere del jazz europeo del periodo, contaminazione tra la tradizione afroamericana e la musica zingara. Johann Trollmann è nato ad Hannover, nella Bassa Sassonia, da una famiglia di etnia sinti; "; pugile già dall'età di otto anni, fu soprannominato Rukeli ("albero") per via dei ricci scuri e Gibsy, "zingaro. Nonostante la sua fama e le sue doti sportive, fu scartato alle selezioni per le Olimpiadi di Amsterdam nei giochi olimpici, e in seguito privato del titolo dei pesi mediomassimi perché, essendo di etnia sinti, non poteva rappresentare il pugilato nella Germania nazista. La sua figura spicca per la sua astuzia e ironia, con cui riuscì, nonostante la sua posizione svantaggiata, a farsi beffe del regime tedesco, e per le sue grandi caratteristiche pugilistiche, allora all'avanguardia in quello sport, in cui viene identificato come precursore dello stile di Mohammed Ali. Criticato dalla stampa dell'epoca, ma apprezzato dalle fan, con cui flirtava spesso durante i suoi incontri, finì i suoi giorni in un campo di concentramento.

Mappa