Dante in Biblioteca Capitolare

ID Evento 128590

Informazioni

Data Inizio
02-02-2019

Data Fine
03-02-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
388 575 8902

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Biblioteca Capitolare di Verona - piazza Duomo, 19 - Verona

Orario
Ven-Sab 10:30-11:30 e 12:30-16:00, visite guidate 11:30 e 16:00

Ingresso
intero € 5, gratis per bambini 10 euro fino a 14 anni, con visita guidata € 10

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Descrizione

La Biblioteca Capitolare di Verona in collaborazione con Fondazione Discanto e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale della città scaligera presenta Dante in Biblioteca Capitolare: codici ed edizioni a stampa del sommo poeta, un’esposizione temporanea dedicata ad alcune delle più antiche edizioni esistenti degli scritti danteschi, custodite in Capitolare in seguito a lasciti e donazioni. Verona ha da sempre un legame particolare con la figura di Dante. Il recente recupero di una lettera scritta di suo pugno ha dimostrato la permanenza del poeta nella città scaligera per un periodo molto più lungo rispetto a quanto si pesasse, dal 1312 al 1320. A Verona il poeta iniziò con molta probabilità la stesura del De vulgari eloquentia e vi espose, nel 1320, la celebre Quaestio de aqua et terra su invito del Capitolo dei Canonici. Fra i luoghi legati alla presenza di Dante vi è anche la Biblioteca Capitolare, che il poeta ebbe quasi sicuramente modo di visitare in quanto ambiente di studio, consultazione e conservazione di notevole importanza, che ospitava ormai un cospicuo numero di volumi riguardanti le varie branche dello scibile umano. Nello specifico, i visitatori potranno ammirare:

– la Vita Nuova di Dante in un codice cartaceo del XIV-XV secolo
– il commento alla Divina Commedia del figlio di Dante, Pietro Alighieri, in una copia scritta a mano del 1785
– uno splendido incunabolo della Commedia con commento di Cristoforo Landino, stampato a Venezia nel 1491, con illustrazioni xilografiche acquarellate
– un’edizione della Divina Commedia data alle stampe a Venezia da Gabriele Giolito De Ferrari e Fratelli nel 1555. Quest’edizione è importante in quanto è la prima volta che si introduce l’aggettivo «divina» nella stampa del titolo e darà il via a una concezione della Commedia che prenderà piede nei secoli successivi
– un rimario di tutte le desinenze della Commedia, stampato a Napoli nel 1602
– un compendio della Divina Commedia stampato nel 1696 con bellissime figure
– una Divina Commedia del 1727 con uno splendido ritratto di Dante inciso a bulino da Michael Heylbroeck su disegno di Michelangelo Cornale ed infine un’edizione del De Monarchia di Dante risalente al 1740

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