Leonardo e Vitruvio. Oltre il Cerchio e il Quadrato

ID Evento 134267

Informazioni

Data Inizio
12-07-2019

Data Fine
13-10-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
392 097 2255

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano - piazza XX Settembre, 4 - Fano (PU)

Orario
tutti i giorni 10:30-13:00 e 17:00-23:00

Ingresso
intero € 12, ridotto € 8, gratuito per minori di 19 anni

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Descrizione

Nel 2019 ricorrono cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il “genio universale” del Rinascimento. Sono centinaia le manifestazioni e gli eventi di respiro internazionale programmati in tutta Europa, Italia e Francia in testa. Anche il Comune di Fano ha scelto di partecipare alle celebrazioni con un grande evento. Dal 12 luglio al 13 ottobre 2019 il Museo del Palazzo Malatestiano ospiterà nella Sala Morganti la mostra “Leonardo e Vitruvio: oltre il Cerchio e il Quadrato. Alla ricerca dell’Armonia – I Leggendari Sisegni del Codice Atlantico” a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini. L’esposizione fa parte del ciclo “Mostre per Leonardo e per Raffaello” a Pesaro, Fano e Urbino, progetto diffuso e messo in campo di concerto dai tre Comuni nell’ambito delle celebrazioni promosse dal MIBAC per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel 2019 e di Raffaello Sanzio nel 2020, realizzato con il sostegno dei rispettivi Comitati nazionali, il contributo della Regione Marche e l’organizzazione di Sistema Museo.

La mostra a Fano racconta al pubblico per la prima volta la battaglia tra un uomo e un libro, tra Leonardo e Vitruvio. Lo fa nella città del grande architetto romano, luogo della leggendaria basilica oggetto di recenti indagini archeologiche e su cui si sono misurate intere generazioni di architetti dal Rinascimento in avanti, da Fra Giocondo ad Andrea Palladio a Claude Perrault. I curatori hanno intrapreso una indagine sistematica e a tutto campo dell’incontro-scontro fra due protagonisti del Rinascimento – uno in carne ed ossa, l’altro di carta e inchiostro. La mostra affronta il multiforme rapporto fra Leonardo (1452-1519) e il testo di Vitruvio (I secolo a.C.), il celebre trattato latino di architettura che costituì le fondamenta teoriche della nuova maniera del costruire nel Rinascimento. Accusato dai contemporanei di essere un omo sanza lettere, Leonardo si proclamava orgogliosamente “discepolo dell’esperienza” dichiarando di preferire gli esperimenti alle pagine dei libri. Ma il dialogo con Vitruvio, che spesso diventa un vivace contraddittorio, fa eccezione.

Al trattato Leonardo attinge per questioni di idraulica e meteorologia, geometria e ottica, materiali e tecniche pittoriche, strumenti di misurazione o anche solo come un repertorio di metafore e leggende, aneddoti su architetti e ingegneri dell’antichità, macchine prodigiose: per confrontarsi insomma con l’autorità di una fonte antica da ammirare, imitare e sfidare. L’interesse di Leonardo per Vitruvio è insomma molto più presente di quanto si fosse immaginato e va ben oltre l’Uomo vitruviano e la teoria delle proporzioni, l’argomento che però sino ad ora aveva preso il sopravvento in ogni discussione dell’interesse leonardiano per Vitruvio. La mostra ritorna, quindi, alle pagine di appunti e disegni di Leonardo per restituire al trattato la sua portata originale, oltre “il cerchio e il quadrato” del celeberrimo Uomo vitruviano. I visitatori avranno la rara opportunità di un incontro ravvicinato con cinque disegni originali di Leonardo dal leggendario Codice Atlantico conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Si tratta della prima volta nella storia recente che preziosi fogli autografi di Leonardo vengono esposti sulla sponda centro-adriatica d’Italia.

La selezione dei disegni in mostra copre l’intero periodo d’attività dell’artista, dagli ultimi decenni del Quattrocento ai primi del Cinquecento, spaziando da progetti per macchine militari (la balestra gigante), per la misurazione del tempo (l’orologio idraulico) e della distanza (l’odometro) fino a fogli di soggetto architettonico (la sezione del tiburio della cattedrale di Milano) e geometrico (le ‘lunule’, gli esercizi per la quadratura del cerchio). Accanto a questi cinque protagonisti verranno affiancate le principali edizioni cinquecentesche del trattato di Vitruvio: i testi che Leonardo potrebbe aver conosciuto e sfogliato. Un allestimento attento a mettere in risalto e dare presenza alle opere esposte permetterà di osservare i fogli da vicino e nel dettaglio, invitando a una osservazione intima e ragionata dell’autografo leonardesco. Il supporto di strumenti multimediali permetterà di guidare lo sguardo dello spettatore sui fogli, aiutando a decodificare i dettagli più minuti dei disegni e la scrittura speculare di Leonardo.

Alla visione ravvicinata delle opere si contrappone l’esperienza immersiva delle proiezioni in grande formato dei capolavori grafici e pittorici dell’artista. Con il video Leonardo ed io i visitatori potranno entrare per zoom successivi in alcuni dei fogli più spettacolari di Leonardo provenienti dalle collezioni reali inglesi, spaziando dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, dal macrocosmo – astri celesti, cieli tempestosi, mari in burrasca, scontri di eserciti – al microcosmo – gli organi del corpo umano, insetti, fiori. Un video sull’Uomo vitruviano inviterà, invece, il pubblico in una sorta di viaggio nel tempo: a partire dal foglio bianco farà apparire in sequenza i tratti di penna con cui ogni dettaglio del disegno – il corpo dell’uomo, le figure geometriche e le parole del testo – furono tracciati dalla mano dell’artista. In questo modo sarà possibile comprendere come Leonardo abbia concepito e realizzato il disegno rinascimentale più noto al mondo.

Altra significativa esperienza immersiva è il mirroring dell’Uomo vitruviano, una proiezione interattiva che permette ai visitatori di ogni età di sovrapporre il proprio corpo al celeberrimo modello, confrontandosi con le proporzioni perfette dettate da Vitruvio. Un innovativo laboratorio digitale allestito in una sezione dedicata permetterà inoltre ai visitatori, tramite una app in realtà aumentata, di esplorare in alta definizione i disegni di macchine di Leonardo. In un grande imagewall a parete sarà possibile interagire con le macchine ricostruite digitalmente attraverso libere interazioni gestuali, permettendo ai visitatori di scomporne e ricomporne i meccanismi per comprenderne meglio il funzionamento e di metterle in azione, lanciando ad esempio un dardo con la balestra gigante o misurando una distanza con l’odometro. I visitatori avranno, infine, a disposizione un oculus che permetterà un’esperienza immersiva di realtà virtuale nella Fano romana e nella sua Basilica, all’interno della quale ci si potrà muovere virtualmente con una visione a 360 gradi guidati nel percorso da una voce narrante.

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