14-18 LA GUERRA A COLORI – mostra fotografica

ID Evento 124934

Informazioni

Data Inizio
10-11-2018

Data Fine
13-01-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
328 8234289

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Galleria Spazio Immagine - vico Persichillo, 1 - Campobasso

Orario
Mar-Ven 17:00-20:30, Sab-Dom 10:00-13:30 e 16:30-20:30

Ingresso
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Totale voti: 83 - Rating: 4.2
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Descrizione

Sabato 10 novembre 2018  presso la Galleria Spazio Immagine di Campobasso inaugura la mostra fotografica dal titolo “14-18 LA GUERRA A COLORI” a cura del Centro per la Fotografia Campobasso “Vivian Maier”. Organizzato in occasione dei cento anni dalla firma dell’armistizio di Compiègne (11 novembre 1918), la mostra intende offrire al pubblico un aggiornamento visivo sulla Grande Guerra combattuta dal 1914 al 1918 in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia orientale durante la quale persero la vita circa dieci milioni di persone. In quei teatri di guerra, alcuni fotografi tra cui Jules Gervais-Courtellemont, Hans Hildebrand, Hubert Wilkins, Frank Hurley, Leon Gimpel, Fernand Cuville, Prokudin-Gorski ed altri la cui documentazione risulta incompleta, raccontarono dal fronte con l’utilizzo di nuove tecniche fotografiche una vera e propria guerra a colori.

Protagoniste assolute della mostra sono alcune delle fotografie a colori della prima guerra mondiale realizzate con la tecnica dell’autochrome sviluppata dai fratelli Lumiere nel 1903 e basata sulla sintesi additiva. I costi elevati limitarono il successo di questa tecnica, tuttavia alcuni stati inviarono sul fronte dei fotografi muniti di placche autochrome per realizzare immagini a scopo di propaganda. Ed è proprio il colore che ci avvicina, con maggiore forza, a quei momenti, a quei volti e a quelle atmosfere. Le lastre, per via di questo carattere di unicità, diventarono dei pezzi pregiati per i collezionisti ed indubbiamente hanno fornito un significativo contributo alla storia della fotografia.

L’allestimento della mostra è caratterizzato da una cinquantina di lightbox (supporti per fotografie retroilluminate) arricchito da materiale multimediale e da documentazione di vario tipo per favorirne la comprensione e la lettura. Il contributo cromatico che caratterizza questa narrazione storica permette di attivare un processo di “umanizzazione del ricordo”, di vivificarlo, per cui l’intervento culturale diventa portatore di valore all’interno della società contemporanea. Testimonianze rare fatte di immagini che ci riportano nelle trincee e nelle atmosfere di quei luoghi e, cosa ancora più rara considerato il periodo storico, immagini a colori.

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