ADAPTATION – mostra personale di Andreco

ID Evento 123663

Informazioni

Data Inizio
13-10-2018

Data Fine
10-11-2018

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
06 6865415

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Galleria Varsi – via di Grotta Pinta, 38 - Roma

Orario
Mar-Sab 12:00-20:00, Dom 15:00-20:00

Ingresso
libero

Totale voti: 41 - Rating: 3.6
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

La Galleria Varsi  di Roma presenta Adaptation, personale di Andreco, artista visivo trasversale con un dottorato in ingegneria ambientale, specializzato in progetti sostenibili in varie condizioni climatiche. La ricerca scientifica di Andreco indaga il rapporto tra gli esseri umani e la natura e tra gli spazi naturali e quelli urbani. Affascinato dalla modalità con cui gli organismi vegetali contribuiscono alla rigenerazione ambientale, l’artista affronta l’impatto antropico e indaga il comportamento delle piante in questo processo e nella fitodepurazione dell’acqua.

La scienza, da sempre spina dorsale delle opere di Andreco, raccontata attraverso l’arte diventa accessibile e partecipata, trasmettendo riflessioni su un livello sensibile e al tempo stesso astratto. I dati oggettivi sono elaborati in simboli, immagini ideali che narrano e sintetizzano in poche righe la complessità dei processi chimico-fisici della natura, rendendo omaggio ad essi. Da un punto di vista concettuale e filosofico, il lavoro di Andreco trasforma una prospettiva antropocentrica in una ecocentrica. Il suo linguaggio artistico è caratterizzato da una forte libertà espressiva. Fin dall’inizio, l’artista sceglie di esternare la sua ricerca attraverso diversi media: disegno, pittura, scultura, performances, prediligendo gli spazi pubblici e la natura come luoghi di espressione. Il dibattito è un altro strumento essenziale per Andreco, tanto è vero che l’artista è stato coinvolto nella promozione di conferenze interdisciplinari sulle tecniche di bio-fito-riabilitazione per diversi anni. Nello specifico, “la parola”, declamata o scritta in monologhi e slogan che ha creato, o citata, assume una forza centrale nelle sue opere, vere azioni / reazioni all’attuale crisi ambientale e al contempo proposta per una soluzione concreta e sostenibile visto che “le piante sono per gli ecosistemi quello che i rivoluzionari sono per la società“.

Adaptation porta all’attenzione del pubblico i cambiamenti prodotti dall’interazione uomo-ambiente, dove il primo è diventato il principale agente di trasformazione nell’equilibrio di quest’ultimo, da qui il termine “Antropocene“, coniato dal biologo Eugene F. Stoemer per indicare l’attuale era geologica. Tra le conseguenze più evidenti dell’azione umana sull’ecosistema oggi possiamo citare l’aumento delle temperature, l’innalzamento del livello del mare, l’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo, la diminuzione della biodiversità e molti altri fenomeni in costante crescita. Nella sua esposizione Andreco indaga i cambiamenti di prospettiva nella gestione degli effetti di questo impatto.

Se inizialmente gli sforzi e le politiche tecnico-scientifiche erano focalizzati su come “evitare” la catastrofe “, oggi che la catastrofe si è verificata in pieno l’impegno scientifico si è spostato sull’elaborazione di strategie di adattamento, focalizzando anche l’attenzione sulla “resilienza“, un termine applicato a diverse discipline che indica la capacità di reagire al trauma, di “riparare” e di adattarsi a un contesto avverso. Queste proprietà sono inerenti alle piante, che sono note per la loro tolleranza agli eventi ostili e per la loro capacità di rigenerarsi dopo il danno. Essendo sessili, incapaci di muoversi, le piante “reagiscono” a fattori sfavorevoli, resistono per sopravvivere. Un’altra caratteristica sorprendente di alcuni organismi vegetali è come possono purificare l’aria, il suolo e l’acqua contaminata. Alcune delle specie utilizzate nelle fitotecnologie sono canapa utile, pioppo ibrido, amaranto, vetiver, girasole selvatico, felci, tiglio, tutti in grado di assorbire, estrarre o filtrare i contaminanti tossici e di stimolare i processi di traspirazione e degradazione, insieme con paglia di palude, Typha latifolia, Carex riparia, Thalia dealbata, Ninfea, Areca, Rhapis excelsa, Chamaedorea, Dracaena e molti altri.

Adaptation è un atto di consapevolezza, un tributo alla resistenza biologica e alla complessità. La mostra è una critica alla società umana e un’esortazione a riconquistare il contatto con noi stessi, a pensare alla nostra natura nel suo insieme e a prendersene cura, come l’unico modo per sopravvivere. Nel 2011 Andreco ha esposto per la prima volta a New York la sua opera dal titolo “Green Man“, una scultura antropomorfa ricoperta di piante depurative, “un uomo fatto di piante che purifica l’aria inquinata da uomini in carne e ossa” dice Andreco con spirito critico. L’uomo non è visibile nelle opere di Andreco e non si trova in Galleria Varsi, dove le pareti sono ricoperte di conchiglie, minerali, piante, coralli, batteri, eppure la sua presenza è lì.

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