Antiche Spezierie e Monasteri di Clausura nel Rione Trastevere

ID Evento 112988

Informazioni

Data Inizio
28-04-2018

Data Fine
28-04-2018

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
3494687967

Sito Web
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Indirizzo
Piazza della Scala 23 - Roma

Orario
11:00

Ingresso
Su prenotazione - Adulti: €10 Ragazzi (14-17 anni) €6 Bambini (6-13 anni) €3 Bambini (0-5 anni) gratis

Totale voti: 75 - Rating: 3.0
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Descrizione

Novità! Antiche Spezierie e Monasteri di Clausura nel Rione Trastevere - Visita guidata con apertura straordinaria dell’antica Spezieria di Santa Maria della Scala e del Monastero di Santa Maria dei Sette Dolori del Borromini (max 25 partecipanti) La visita sarà condotta da: Luisa Delle Fratte, storica dell'arte in possesso dell'abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma. Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, Piazza della Scala 23. Il semplice ed austero complesso monastico dedicato alla Madonna dei Sette Dolori, presenta una facciata in laterizi smussata ed ondulata, delimitata da due ali d’angelo che curvandosi verso l’interno sottolineano allusivamente alla chiusura e al ritiro delle oblate agostiniane, che ci ospiteranno in via del tutto eccezionale all’interno di questo capolavoro poco noto del geniale Francesco Borromini. Dopo aver percorso un breve tratto della Lungaretta giungeremo alla seicentesca farmacia di Santa Maria della Scala, dove fra gli scaffali in legno di noce si conservano droghe, antidoti e pozioni confezionate sapientemente dagli speziali dell’ordine dei Carmelitani Scalzi, come l’acqua Rossa contro la peste, la lavanda Melissa contro l’isteria, o l’erba di Santa Croce, tabacco masticabile utilizzato per curare le nevralgie. Ma la ricetta più famosa non può essere che quella della Theriaca, antidoto antiveleni inventato da Andromaco, medico di Nerone. Visitati i laboratori affollati di bilance, alambicchi di distillazione, mortai, ampolle e vasi di ceramica, giungeremo alle segrete dove venivano imprigionati quei frati che per errore avevano provocato la morte di un loro paziente. A tal proposito il Belli, che aveva usato l’acqua di Santa Maria della Scala per curare un mal di denti, scrisse che gli procurò in bocca “cento inferni sani, sani” . Una visita imperdibile per respirare a pieni polmoni le tradizioni di una Trastevere, ancora tutta da scoprire.

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