Aqua Aura, Paesaggi Curvi e Millennial Tears

ID Evento 130283

Informazioni

Data Inizio
16-03-2019

Data Fine
05-05-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0532 244 949

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Palazzina Marfisa d’Este - corso della Giovecca, 170 - Ferrara (FE)

Orario
9:30-13:00 e 15:00-18:00 (Palazzina), mer-gio 15:00-19:00, ven 10:00-13:00 e 14:00-17:30, dom 10:00-13:00 e 15:00-19:00 (Sinagoga)

Ingresso
intero € 4, ridotto € 2 (Palazzina), libero (Sinagoga)

Totale voti: 51 - Rating: 3.9
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Descrizione

Dopo i positivi riscontri ottenuti nel 2017-18 ad Alessandria e Reggio Emilia con due esposizioni museali sviluppate attorno alla videoinstallazione sonora Millennial Tears, Aqua Aura presenta in anteprima a Ferrara il suo nuovo video Where the Lost Things Are, cuore della mostra Paesaggi Curvi, a cura di Maria Letizia Paiato e Chiara Serri. L’esposizione, realizzata in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica e la Comunità Ebraica di Ferrara con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara e del Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS), sarà allestita dal 16 marzo al 5 maggio 2019 nelle due sedi della Palazzina Marfisa d’Este e della Sinagoga Grande della Scola Italiana, che per la prima volta nella sua storia apre le proprie porte all’arte contemporanea. Il vernissage si terrà sabato 16 marzo 2019 alle ore 18:00 presso la Palazzina Marfisa d’Este, a seguire sarà aperta al pubblico la sezione della mostra allestita presso la Sinagoga Grande della Scola Italiana. Aqua Aura evoca attraverso le sue opere, luoghi multidimensionali, paesaggi che mettono in scena le contraddizioni della percezione umana e la paura di ciò che può esserci oltre, nell’altrove e allo stesso tempo il desiderio di conoscere, di raggiungere ciò che sfugge ai sensi, fino a confondersi con i sentimenti arcani del magico e del sublime. La mostra Paesaggi Curvi nasce dal desiderio di tracciare i contorni attraverso lo svolgersi delle sue sale, di un tema spesso dimenticato ovvero il paesaggio, sdoganato come genere a sé stante nel Seicento e generatore di significati, dagli studi del 2014 fino alle ultime propaggini dagli esiti ancora in corso, che raccolgono la produzione del 2018-19. Nella Sinagoga Grande della Scola Italiana sarà, invece, presentata la videoinstallazione intitolata Millennial Tears, per la prima volta visibile a Ferrara. In un luogo fortemente connotato a livello storico e culturale, l’artista propone un’esperienza immersiva ed emozionale, scaturita da una visita nel Sacrario del Museo Yad Vashem di Gerusalemme e maturata tra i ghiacci islandesi, in dialogo con un tema di grande attualità, ovvero il drammatico scioglimento della calotta artica. Dal lento sgretolamento delle lastre ghiacciate emergono memorie e attese, emozioni imprigionate nella solidità del ghiaccio e lacrime di nascita a rinascita della millenaria cultura ebraica.

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