Boris Pramatarov

ID Evento 151529

Informazioni

Data Inizio
19-02-2020

Data Fine
20-03-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
327 424 8888

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Wallness Club Gallery - via Vallisa, 78 - Bari

Orario
vedi programma

Ingresso
libero

Totale voti: 184 - Rating: 3.6
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Descrizione

Mercoledì 19 febbraio 2020 il Ca.Co. Fest (Cartoons & Comics) presenta un’esclusiva mostra in prima nazionale di Boris Pramatarov, il visual artist già vincitore nel 2017 del Fumetto World Comics Competition di Luzern. La mostra sarà ospitata fino al 20 marzo negli spazi della Wallness Club Gallery di Bari anche allo scopo di sostenere l’edizione 2020 del Ca.Co. Fest programmata dal 20 al 25 aprile. Boris Pramatarov è autore dei libri: «My Demons» (2012, Corea del Sud), «Doppelgänger» (2013, Sofia), «Amygdala» (2013, UDA, Parigi), «Cherophobia» (2015, E2 & L’Appât, Bruxelles), “The Observer” (2016, Le Dernier Cri, Marsiglia); “The Observer 2” (2017, Bruxelles), “Insects ‘Secrets” (2018, Bruxelles), “Etomon” (2018, E2 & L’appat, Bruxelles). Con “A Short Story About Communication / Love” è il vincitore del Concorso di fumetti di Lucerna 2017. Le sue illustrazioni sono state pubblicate su The New York Times, De Standaard (BE), Капитал (BG) e ha realizzato disegni per Volcom (Amsterdam), Dr. Martens (Gand), Adidas Originals (Mosca), Absolut Vodka (Sofia). “Postindustrial” (2015) è il suo primo film d’animazione. Il Wallness Club è un collettivo composto da writer, street artist, designer, grafici e artigiani operanti in Italia e all’estero da oltre vent’anni con la finalità di promozione sociale della cultura urbana contemporanea.  Organizza eventi, workshop, live painting e attività didattiche e ricreative con lo scopo di valorizzare l’identità culturale e artistica presente nel territorio. Nel 2019 Wallness diventa uno spazio fisico, una galleria. Così Wallness Gallery si pone come un’estensione visiva della strada e l’artista vi porta al suo interno il muro che è la tela bianca per i writer in una continuità che fa dimenticare di essere in uno spazio espositivo ma nel contempo regala un’esperienza immersiva.

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