CANALETTO E VENEZIA

ID Evento 127930

Informazioni

Data Inizio
23-02-2019

Data Fine
09-06-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
041 271 5911

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Palazzo Ducale - piazza San Marco, 1 (Appartamento del Doge) - Venezia

Orario
tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:30

Ingresso
intero € 13, ridotto € 11, gratis per ba bambini fino a 5 anni

Totale voti: 126 - Rating: 3.9
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Descrizione

Il Settecento veneziano con le sue luci e ombre si snoderà lungo le sale di Palazzo Ducale a Venezia, nel racconto di un secolo straordinario e del suo protagonista: Giovanni Antonio Canal, il Canaletto. Una stagione artistica di grande complessità e valore, di eccellenze nel campo della pittura, della scultura, delle arti decorative. Fin dal suo inizio il 700 si mostra come un secolo di enorme vitalità e grandi cambiamenti, nel linguaggio dell’arte, nella storia delle idee e delle tecniche, nella vita sociale. La mostra Canaletto e Venezia, in programma dal 23 febbraio al 9 giugno 2019parte dall’affacciarsi nei primi anni di una nuova forma artistica, che rompe i legami con il rigore del Classicismo e con la teatralità del Barocco, mentre il colore prende il sopravvento sul disegno. L’esposizione, a cura di Alberto Craievich, si avvale della collaborazione del RMN – Grand Palais di Parigi.

Luca Carlevarijs pone le basi del vedutismo veneziano, mentre Rosalba Carrera rinnova l’arte del ritratto. Due giovani coetanei dipingono opere in cui la luce acquista valenza fondante, costitutiva: Giambattista Tiepolo con pennellate aggressive in composizioni dinamiche, Canaletto nella pittura di vedute, lo stile di entrambi si farà poi più controllato e nitido. Il viaggio prosegue con la pittura di costume di Pietro Longhi, l’esplosione del vedutismo, la pittura di storia e quella di paesaggio, il capriccio. E la grande stagione dell’incisione, che diversi sperimentano, e di Giambattista Piranesi. Il racconto di questo secolo è anche quello della presenza europea della Serenissima e del viaggiare dei suoi artisti. Mentre anche l’arte vetraria di Murano vive i suoi fasti, con l’oreficeria e la manifattura di porcellane.

Protagonisti di fine secolo sono Francesco Guardi e Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista. Nelle vedute di Guardi il linguaggio pittorico, tremolante e allusivo, lontano dalle solari certezze di Canaletto, sembra evocare una Venezia in disfacimento, mentre il tempo del vivere felice e aristocratico lascia il posto a un popolo di irriverenti Pulcinella, dove tutti sono liberi e uguali, e sullo sfondo la rivoluzione infiamma la Francia. Il secolo dei lumi, e il percorso espositivo, si chiude con l’affermarsi del Neoclassicismo, su tutti giganteggia Antonio Canova.

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