Cantigos in Carrela – 23° edizione

ID Evento 150958

Informazioni

Data Inizio
14-02-2020

Data Fine
15-02-2020

Categoria
Eventi Folkloristici e Rievocazioni storiche

Telefono
380 790 8506

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
centro storico di Santu Lussurgiu (OR)

Orario
vedi programma

Ingresso
libero

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Descrizione

Sabato 15 febbraio 2020 a Santu Lussurgiu (Oristano) si svolgerà la 23° edizione della manifestazione “Cantigos in Carrela” che sarà preceduta la sera del 14 febbraio dalla 10° edizione di “Populos et Cuncordos“. Nell’isola di Sardegna dove le tradizioni musicali sono tra le più antiche e interessanti del Mediterraneo si distingue certamente Santu Lussurgiu, centro noto per il prezioso patrimonio del Canto a Cuncordu, fra i più apprezzati della Regione. E’ grazie alla passione del Cuncordu Lussurzesu e dell’Associazione Culturale “Aidos” che Santu Lussurgiu deve il successo di Cantigos in Carrela. Nelle diverse edizioni che si sono svolte fino a oggi hanno partecipato alternandosi tantissime formazioni vocali proponendo i loro repertori: Cuncordos e Tenores in primis ma anche cori e formazioni strumentali di diverse estrazioni culturali provenienti da altre realtà italiane e dall’estero. Cantigos in Carrela non prevede un palco. Gli ascoltatori durante la serata hanno la possibilità di seguire un percorso sonoro lungo il paese di Santu Lussurgiu a stretto contatto con gli esecutori, riportando così alla mente la festa così come era un tempo. Gli ospiti di quest’anno saranno Hevia Duo – I suoni delle Asturie (Spagna), Coro Gabriel di Tempio, Coro di Muros Renato Loria, Coro di Florinas, Coro di Nulvi, Cuncordu Aidos di Santu Lussurgiu, Cuncordu Lussurzesu di Santu Lussurgiu, Gruppo etnofolk Sonos de Monterra di Santu Lussuriu, Gruppo Folk B.V. del Rimedio di Ozieri, Associazione di culturale e tradizioni popolari Ammentos lussurzesos di Santu Lussurgiu. Gli ascoltatori – come ogni anno – hanno la possibilità di seguire un percorso sonoro a stretto contatto con i cantori, gustando magari il vino locale in esclusivi bicchierini insieme ai dolci tipici di Carnevale ( tzìpulas, culurzone de mèndula) offerti agli ospiti “istranzos” dai lussurgesi che “estendono” le proprie cantine in strada.

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