DA GUERCINO A BOULANGER. La Madonna di Reggio

ID Evento 148107

Informazioni

Data Inizio
07-12-2019

Data Fine
08-03-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0522 456 477

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Palazzo dei Musei - via Spallanzani, 1 - Reggio Emilia

Orario
Sab-Dom e festivi 10:00-13:00 e 16:00-19:00

Ingresso
gratuito

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Descrizione

Dal 7 dicembre 2019 all’8 marzo 2020 il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospiterà la mostra Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio, diffusione di un’immagine miracolosa, esposizione dedicata alla diffusione in ambito artistico dell’immagine miracolosa della Madonna della Ghiara. Tredici opere emblematiche, di cui dieci in mostra e tre inamovibili approfondite in catalogo, illustrano la rapida diffusione dell’iconografia della Madonna della Ghiara in Italia a cavallo tra XVI e XVII secolo, rispondendo ad esigenze devozionali di differenti ambiti sociali, culturali e geografici. Meno di tre mesi intercorrono tra il miracolo di Marchino, garzone sordomuto del beccaio Ciano (29 aprile 1596), il processo istruito a Reggio e a Parma da teologi, canonisti e medici e l’approvazione finale a Roma da parte della Congregazione dei Riti e dello stesso Clemente VIII (22 luglio 1596). La medesima celerità caratterizza la diffusione del culto della Madonna della Ghiara che subito conquista Ferrara e Modena – qui rappresentate dalle pale d’altare di Carlo Bononi, dello Scarsellino e di Ludovico Lana – e si espande oltre i confini estensi per il moltiplicarsi dei prodigi. I dipinti dell’esposizione documentano emblematicamente l’affermazione di quella devozione nei territori della Serenissima (la pala di Zeno Donise nel Bergamasco), nel ducato di Mantova (la pala di Francesco Borgani nella chiesa di Sant’Apollonia), in quello dei Farnese (la pala di Giovanni Lanfranco a Capodimonte, in origine a Piacenza) e inevitabilmente nelle città dello Stato della Chiesa con opere del Guercino, del Passignano e di Jean Boulanger, rispettivamente a Cento, Forlì e Pergola. Risaltano quali espressioni della pietas personale, come rivelano i ritratti dei committenti “in abisso”, la pala di Zeno Donise della parrocchiale di Roncobello in Val Brembana degli inizi del Seicento e quella per la chiesa di San Pietro a Cento eseguita nel 1618 dal giovane Guercino, il pittore che conquista il pubblico reggiano con la superba Crocifissione montata nel 1625 sull’altare della Comunità di fronte alla venerata Madonna di Reggio.

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