Delfo Tinnirello – Il Respiro della Natura

ID Evento 145813

Informazioni

Data Inizio
07-12-2019

Data Fine
28-12-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0931 64443

Sito Web
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Indirizzo
Quadrifoglio Galleria d'Arte Contemporanea - via Santi Coronati, 13 (località Ortigia) - Siracusa

Orario
tutti i giorni 10:00-13:00 e 17:00-20:00

Ingresso
gratuito

Totale voti: 157 - Rating: 3.9
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Dal 7 al 28 dicembre 2019 gli spazi espositivi della Galleria d’Arte Contemporanea Quadrifoglio di Siracusa ospiteranno la mostra personale di Delfo Tinnirello dal titolo Il Respiro della Natura a cura di Mario Cucè. Delfo Tinnirello insegna Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Le sue prime mostre, curate da critici come Demetrio Paparoni o Achille Bonito Oliva, risalgono agli anni Ottanta. Entrato a far parte del gruppo Artisti Antropologici di Francesco Carbone negli anni Novanta, è stato protagonista di prestigiose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, curate da alcuni tra i maggiori critici italiani. Le sue opere sono presenti su importanti cataloghi d’arte e fanno parte di collezioni pubbliche e private. Tinnirello – è l’argomento della sua attività creativa ma anche della sua riflessione sull’arte, oggetto di alcuni saggi – s’interroga sulla possibilità della pittura figurativa di partorire significati che travalichino il piacere di una visione estetica. Sensibile alle problematiche ambientali e naturali, l’artista realizza una pittura che nasce dall’osservare la Natura.

 Il Respiro della Natura trae l’ispirazione dal bisogno dell’artista di una più profonda comunione con la natura. In mostra dieci lavori di dimensioni medio-grandi, realizzati negli ultimi tre anni. L’artista rielabora e “ritrae” immagini di tronchi d’alberi, folti arbusti spinosi, piante del sottobosco, quasi ricercando nelle forme e nei dettagli vegetali la fisionomia della Natura. Tinnirello sul disegno amplificato del reale dipinge una leggera velatura con i colori acrilici diluiti, come se fosse acquerello e poi, sopra, altre velature aiutano a compattare il colore e quindi il carboncino per ridisegnare e sottolineare la forma, per creare le ombre e svelare i pieni e i vuoti. Il risultato è decisamente grafico, richiama il processo serigrafico, così da non riuscire più a vedere l’aspetto esteriore della forma ma riconoscerne piuttosto la proiezione immaginifica, pittorica nel senso più profondo del termine, quindi assolutamente artificiale.

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