DROMOS Festival – 21° edizione

ID Evento 138429

Informazioni

Data Inizio
18-07-2019

Data Fine
31-08-2019

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
0783 310 490

Sito Web
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Indirizzo
Oristano e altri 11 centri della provincia

Orario
vedi programma

Ingresso
libero, alcuni eventi sono a pagamento

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Descrizione

Si riconosce nel segno della Luna e di una doppia ricorrenza l’edizione numero 21 di Dromos in programma dal 18 luglio al 31 agosto 2019 tra Oristano e altri 11 centri della sua provincia: Baratili San Pietro, Bauladu, Cabras, Mogoro, Morgongiori, Neoneli, Nureci, San Vero Milis, Ula Tirso e Villa Verde con un‘anteprima il 18 luglio a Fordongianus e uno “sconfinamento” nel Nuorese a Ortueri. “Casta Diva” è il titolo scelto per caratterizzare quest’anno il festival: un titolo preso in prestito dalla celeberrima aria della “Norma” di Vincenzo Bellini, una preghiera che la protagonista dell’opera eleva alla Luna. Il 2019 è infatti l’anno in cui si celebra il cinquantenario del primo sbarco sul nostro satellite: era il 20 luglio del 1969 quando l’astronauta Neil Armstrong mise piede sul suolo lunare nell’ambito della missione Apollo 11, avverando un sogno coltivato dall’uomo per millenni. Ma, un mese dopo, un altro evento segnò indelebilmente anche la storia della musica: tra il 15 e il 18 agosto di quello stesso anno a Woodstock, fu il mondo della musica rock a toccare la luna, in quello che è universalmente riconosciuto come l’evento simbolo e l’apice della generazione del flower power.

Al ricordo di quella memorabile annata, il festival Dromos dedica dunque la sua ventunesima edizione con la sua collaudata formula itinerante a base di musica, ma non senza il consueto spazio per altri eventi e appuntamenti, come la mostra ART TUBE, da Woodstock alla Luna a cura di Paolo Curreli e Antonio Manca,e come Woodstock Revolution!, un “concerto lezione” del giornalista Ernesto Assante col trio di Enzo Pietropaoli. Il cartellone musicale prevede una fitta serie di concerti, spaziando su più latitudini e generi, a partire dal jazz e i generi confinanti con un ampio e variegato cast di artisti, in larga prevalenza internazionali. Dromos conferma ancora una volta la sua grande attenzione verso la scena musicale europea e verso le nuove generazioni di musicisti che la popolano, focalizzando stavolta il suo sguardo sulla scena londinese, da sempre culla di giovani e interessanti talenti. E proprio dalla capitale del Regno Unito arrivano Alfa Mist, giovane producer e musicista originario dell’East London, la talentuosa sassofonista Nubya Garcia, che di Londra è nativa (ma le sue origini sono afro-caraibiche) e il collettivo Kokoroko, protagonista sul palco del Mamma Blues a Nureci, consueta rassegna che suggella Dromos.

Giovani veterani sono gli statunitensi Snarky Puppy (protagonisti dell’anteprima del 18 luglio a Fordongianus) e i Forq, formazione nata da una loro costola. Dal cuore dell’Asia sono invece in arrivo gli Huun-Huur-Tu, accostati per l’occasione ai Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu, dal Portogallo la cantante Carmen Souza, mentre è ivoriana la bassista Manou Gallo, e di natali burundesi il cantante J.P. Bimeni. E poi, tra gli italiani, Fiorella Mannoia, Giovanni Allevi, Fabio Treves, Paolo Fresu con il Devil Quartet, Boris Savoldelli e, naturalmente gli artisti sardi: il trio del pianista Raimondo Dore, il quartetto Roundella, Francesco Piu, Irene Loche, La Città di Notte, The Wheelers, Bob Forte Band, mumucs, De Li Soul. Per il quarto anno consecutivo il festival si avvale della collaborazione dello scenografo Mattia Enna per arricchire di suggestioni visive questa edizione dedicata alla Luna. Per l’occasione Enna rilegge la Casta Diva nel suo eterno bipolarismo: ora la placida e malinconica Luna argentea, ora la dura e funerea Luna nera. Attraverso il segno grafico delle bozze dei tatuaggi, lo scenografo ha proceduto alla selezione di fotogrammi di film cult nei quali il nostro satellite era protagonista, inserendo suggestioni tratte dalle tavole di Gustave Dorè dedicate al viaggio dell’Astolfo di Ariosto sulla luna (tavole da cui è tratta anche l’immagine scelta per la grafica del festival) e arcani simboli a esso legati.

Come sempre, Dromos si contraddistingue per la vasta e variegata offerta di grande musica dal vivo: una regola valida anche per questa ventunesima edizione del festival in cui l’arte dei suoni fa la parte del leone. Il compito di fare da preludio agli appuntamenti di agosto, il 18 luglio a Fordongianus è affidato agli Snarky Puppy, in scena alle 21:30 nell’unica tappa sarda sul palco allestito nel suggestivo scenario della antiche terme romane per presentare il disco Immigrance, uscito lo scorso 15 marzo per la GroundUP Music. Due settimane dopo questa gustosa anteprima, il festival prenderà ufficialmente il via giovedì 1° agosto a Mogoro dove alle 21:30, sul palco in Piazza Martiri della Libertà (biglietto a 20 euro più diritti di prevendita), sarà di scena Paolo Fresu in testa al suo Devil Quartet. La Chiesa di San Giovanni di Sinis, nell’omonimo borgo marino in territorio di Cabras, farà da suggestiva cornice, la sera dopo (venerdì 2 agosto) alle 20:00, alla performance di Boris Savoldelli, una delle voci più originali nel panorama internazionale. Altri suoni e atmosfere, un’ora e mezza dopo (alle 21:30), nella Piazza Centrale a ridosso della Chiesa, con il concerto di Alfa Mist, produttore e compositore londinese recentemente salito agli onori della critica con il disco Structuralism pubblicato per la Sekito lo scorso 26 aprile.  A seguire, spazio dopofestival con un live set del cantante Boris Savoldelli.

Sabato 3 agosto Dromos approda nella “sua” Oristano per uno dei concerti più attesi di questa ventunesima edizione: sul palco allestito in Piazza Cattedrale riflettori puntati su Fiorella Mannoia, in concerto alle 21:30 (biglietti a 40 euro nel primo settore e 30 nel secondo, più diritti di prevendita) per l’unica data sarda del tour all’insegna del suo nuovissimo disco, Personale. Due antiche tradizioni vocali, così lontane tra loro, ma anche così vicine, si incontrano e confrontano domenica 4 agosto in uno dei luoghi più sacri dell’età nuragica, il Santuario ipogeico di Scaba ‘e Cresia, in territorio di Morgongiori: protagonisti, alle 19:30, gli Huun-Huur-Tu, con le loro musiche e canti di Tuva, nel cuore dell’Asia, e i Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu, da quarant’anni ambasciatori del canto tradizionale sardo. Si intitola Casta diva il progetto ad hoc al centro della serata di lunedì 5 agosto a San Vero Milis (ore 21:30): al centro dei riflettori nel Giardino del Museo Archeologico sarà il pianista algherese Raimondo Dore, in trio con Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria.  Ancora musica made in Sardinia martedì 6 agosto: a Baratili San Pietro, in Pratza de Ballusu, luci e amplificatori si accenderanno alle 21:30 per Roundella, quartetto cagliaritano nato nel 2012 quando la cantante Francesca Corrias, il contrabbassista Filippo Mundula e il batterista Gianrico Manca decidono di dar vita a un progetto originale avvalendosi della chitarra di Mauro Laconi.  A seguire il concerto, un dj set di De Li Soul, alter ego di Mario Delitala, con le sue selezioni musicali che spaziano dall’afrobeat al jazz, dal funk al blues, dalla bossa nova alla cumbia.

Le sonorità della nuova scena new wave jazz inglese coloreranno il festival mercoledì 7 agosto a Cabras (ore 21:30), dove è attesa Nubya Garcia, giovane sassofonista nativa di Londra, ma di origini afro-caraibiche, tra i più interessanti musicisti della nuova generazione inglese. Il compito di chiudere questa nuova serata Archeowine & jazz (progetto Dromos Win(e) Jazz), sponsorizzata dalla Cantina Contini di Cabras, spetterà a mumucs, ovvero la “traversata in solitaria” per voce e loop station della cantante e compositrice oristanese Marta Loddo. A lei spetterà anche il compito di introdurre ogni serata del festival inserendosi con i suoi interventi manipolativi sulle celeberrime note della Casta Diva cantata da Maria Callas, e interpretando con la sua voce e i suoi effetti manipolativi i versi più belli che, nei secoli, i poeti hanno dedicato alla Luna. Parole e musica si intrecceranno giovedì 8 agosto (alle 21:30) ancora a Cabras, per Woodstock Revolution!, concerto/lezione del giornalista Ernesto Assante e il Wire Trio del contrabbassista Enzo Pietropaoli con Enrico Zanisi al pianoforte e Alessandro Paternesi alla batteria.

Un incontro “multidisciplinare” che sposa musica e narrazione, proponendo e commentando ascolti, filmati e testimonianze che contribuiscono a informare ma anche a incuriosire e stimolare il pubblico, portandolo a conoscenza di storie, aneddoti e curiosità legate allo storico evento dell’agosto del 1969, tra i più rappresentativi per il movimento hippie di fine anni sessanta: la tre giorni di pace, amore e musica che vide la partecipazione di musicisti e gruppi come Santana, The Who, Janis Joplin, Joan Baez, Joe Cocker, Creedence Clearwater Revival, Sly And The Family Stone e Jimi Hendrix. Il concerto si terrà nell‘Area del Museo Civico “Giovanni Marongiu” che custodisce, attualmente, importanti testimonianze del territorio di Cabras, dal Neolitico fino al Medioevo. Chiusura di serata, anche questa nel segno di Archeowine & Jazz con un nuovo dj set di De Li Soul.

La suggestiva distesa di lecci di Mitza Margiani a Villa Verde farà da cornice, venerdì 9 agosto (ore 21:30), al concerto dei Forq, progetto nato in seno agli Snarky Puppy: insieme al tastierista Henry Hey, altro fondatore del gruppo è stato infatti Michael League. Il quartetto strumentale statunitense si caratterizza per il suono dinamico e una spiccata propensione per l’esplorazione sonora. Al suo attivo, tournée negli Stati Uniti e in Europa, con concerti in festival internazionali tra cui il North Sea Jazz festival e il GroundUP Festival di Miami Beach. Il festival pianta le tende a Neoneli sabato 10 agosto, dove in piazza Barigadu (ore 21:30; ingresso a 10 euro più diritti di prevendita) è attesa la bassista e cantante ivoriana Manou Gallo, brillante leader e musicista dal carisma e l’energia irresistibili (suona il basso come uno strumento a percussione fondendo in maniera personalissima soul, funk e blues).  I ritmi e le suggestioni del Portogallo caratterizzano la serata di domenica 11 agosto in piazza IV Novembre a Ula Tirso con la cantante lisbonese (di origine capoverdiana) Carmen Souza. Alle 21:30 l’artista, caratterizzata da un personalissimo stile capace di condensare le influenze della tradizione di Capo Verde con elementi tradizionali e contemporanei del jazz, presenterà il suo nuovo progetto dedicato alla musica di Horace Silver.

Tappa in provincia di Nuoro lunedì 12 agosto alle 21:00: a Ortueri, presso la Cantina Bingiateris sarà di scena il duo blues capitanato dal cantante e armonicista Fabio Treves, portavoce della musica del diavolo in Italia, inventore del “blues delle masse” e padre del genere musicale in Italia. Ad affiancarlo, Alex “Kid” Gariazzo, chitarrista che da venticinque anni lo accompagna nella Treves Blues Band, con la quale conta sei dischi e centinaia di concerti in tutto lo Stivale. La serata, con degustazione (compresa nel prezzo del biglietto di 30 euro) e posti limitati, dal titolo Lollore & Blues (progetto Dromos Win(e) Jazz), sarà chiusa da un dj set di De Li Soul. Da martedì 13 agosto il Festival si trasferisce, come consuetudine, a Nureci, caratteristico borgo dell’Alta Marmilla, dove fino a giovedì 15 agosto si svolgerà la dodicesima edizione di Mamma Blues, il festival nel festival che ogni anno chiama a raccolta un sempre crescente pubblico di neofiti e appassionati del genere di matrice afroamericana. Lunedì 12 agosto, a far da preludio alla rassegna e sintonizzare le frequenze del blues per le strade del paese, saranno i neo diplomati della Music Academy di Isili, sul palco dell’Arena Mamma Blues alle 21:30 con il concerto di anteprima intitolato The Two Face of Woodstock. Ad aprire ufficialmente la serie di concerti all’Arena Mamma Blues (martedì 13 agosto) ci penserà alle 22:00 La Città di Notte, band di recente formazione, capitanata da Diego Pani, che ripercorre le strade del blues, dello swing e del cool jazz con la precisa volontà di utilizzare la lingua italiana per popolare le proprie liriche, strizzando l’occhio ai pionieri dello swing italico degli anni cinquanta.

Un’ora dopo (alle 23:00) la calda serata si farà rovente con la Treves Blues Band, formazione fondata dall’icona del blues italiano Fabio Treves. Mercoledì 14 agosto il Mamma Blues entrerà nel vivo con un doppio set che si preannuncia pirotecnico. Alle 22:00 a salire per primo sul palco sarà il bluesman sassareseFrancesco Piu, per l’occasione in veste di One Man Band sulla scia della sua ultima fatica discografica, “Peace & Groove” (Appaloosa Records, 2016)- Un’ora più tardi, alle 23:00, microfoni accesi per il cantante burundese J.P. Bimeni. Nel suo album di debutto, Free Me, Bimeni (discendente di una famiglia reale del Burundi) sorprende con una voce che ricorda quel soul del primo Otis Redding, in cui risuona l’anima dell’Africa. L’ultima serata di Mamma Blues, giovedì 15 agosto, si apre (sempre alle 22) con la cantante e chitarrista Irene Loche e la sua Full Band, progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e in cui accordature aperte e ritmi lontani la fanno da protagonisti.
 
Alle 23:00 chiusura in bellezza con i Kokoroko, giovane band londinese di otto elementi guidati dalla trombettista Sheila Maurice-Grey. La formazione si caratterizza per le coinvolgenti composizioni in stile soul e spiritual, e si ispira a maestri come Fela Kuti, Ebo Taylor e Tony Allen e alle sonorità provenienti dall’Africa Occidentale. Spenti amplificatori e riflettori sul palco dell’arena, la musica del diavolo proseguirà ogni sera a partire dalla mezzanotte nei Giardini Sottomonte, con The Wheelers (martedì 13 agosto), Bob Forte Band (mercoledì 14 agosto) e The Vipers (giovedì 15 agosto). I biglietti per la prima e la seconda serata del Mamma Blues costano 10 euro (più diritti di prevendita); 15 euro il prezzo per la terza, 25 euro per l’abbonamento alle 3 serate. Il 31 agosto il festival vivrà una coda di fine estate a Bauladu, in occasione dell’undicesima edizione del Du – Bauladu Music Festival. Alle 21:30 (ingresso a 25 euro più diritti di prevendita), a inaugurare la restaurata piazza Giovanni Maria Angioy, saranno protagonisti gli 88 tasti del pianoforte di Giovanni Allevi, in Sardegna per una tappa del suo “Piano solo tour – Summer 2019“.

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