ESCHER. La Calabria, il Mito

ID Evento 125343

Informazioni

Data Inizio
20-11-2018

Data Fine
20-01-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
348 724 6747

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Complesso Monumentale del San Giovanni - Catanzaro

Orario
tutti i giorni 9:30-12:30 e 16:00-20:00 (Lun chiuso)

Ingresso
intero € 8, ridotto € 6, gratis per bambini fino a 5 anni

Totale voti: 141 - Rating: 4.5
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Descrizione

Arriva per la prima volta a Catanzaro e a grande richiesta la mostra-record dedicata a uno degli artisti più amati del ‘900. Al Complesso Monumentale del San Giovanni apre il 20 novembre la mostra ESCHER. La Calabria, il Mito: un’occasione unica per conoscere l’arte del genio olandese e l’influenza che l’architettura e i paesaggi calabresi ebbero sulla sua parabola artistica. Attraverso un percorso di 86 opere – alcune delle quali mai esposte in Italia come Fuochi d’artificio (1933), Sogno (1935) e Senglea (1935) – l’esposizione non solo è specchio della vita e dei viaggi che Escher fece nel nostro Paese, ma anche del riverbero che il suo lavoro e le sue creazioni ebbero e continuano ad avere sulle generazioni successive.

Nel Sud Italia Escher maturò buona parte di quelle idee e suggestioni che caratterizzano, nel segno della sintesi tra scienza e arte, la sua matura produzione e gli studi sulle forme che lo hanno reso unico nel suo genere. Durante la sua permanenza in Italia dal 1922 al 1936, Escher visita diversi luoghi della nostra penisola. Tra questi proprio molti borghi della Calabria che egli percorse a partire dal 28 aprile del 1930. Le terre mediterranee, così profondamente diverse da quella natia, esercitano su di lui una profonda attenzione: lo colpiscono il sole e la luce del Sud, le architetture geometriche dei paesaggi, le costruzioni verticali sulle rocce, gli strapiombi sul mare, la stratificazione di culture antiche.

Tra le opere più importanti in mostra e testimonianza del suo viaggio calabrese Morano, Pentedattilo e Rocca Imperiale (tutte del 1930) e le vedute di Scilla, Tropea, Santa Severina e Rossano del 1931: luoghi e ricordi di Escher che in mostra si potranno anche sfogliare attraverso un touch screen col diario del suo viaggio nel sud Italia. Il ricordo della Calabria, come del resto di tutta la nostra penisola, rimarrà indelebile nella sua mente e nelle sue opere future tanto che in Dream del 1935 è ripresa la mantide religiosa che aveva disegnato a Pentadattilo cinque anni prima.

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