Est Anima Mea – personale di Gironi e Rodriguez

ID Evento 135743

Informazioni

Data Inizio
31-05-2019

Data Fine
30-07-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
335 768 3128

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Azimut - via Turati, 10 - Brescia

Orario
Lun-Ven 10:00-19:00

Ingresso
gratuito

Totale voti: 191 - Rating: 3.5
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Descrizione

Dal 31 maggio al 30 luglio 2019 la Galleria Azimut di Brescia ospiterà Est Anima Mea, mostra bi-personale di Matteo Gironi e Mareo Rodriguez. Attraverso le sue opere Matteo Gironi realizza un lavoro di ricongiungimento concettuale tra la tradizione e la contemporaneità, indagando forme moderne in un’operazione di ricollocazione di materiali della storia dell’arte quali la cera, il feltro ed i pigmenti. I lavori prendono forma dalla ripetizione di elementi primari che strutturano la superficie come fosse una trama morbida, che si piega e vibra in una relazione costante con il vuoto. Una ricerca artistica che parte dal concetto Barocco di “spazio dinamico” acentrico ed infinto, per plasmarsi in un frammento dello scorrere fugace del nostro tempo umano. La forma diviene così pretesto per una relazione empatica in un lavoro di emersione individuale. Opere che innescano reazioni, sentimenti ed emozioni distinte che trovano corrispondenze nelle molteplici personalità degli osservatori. Le cromie virano verso l’essenziale di bianchi neri e l’etereo blu, in una tavolozza minimale alla ricerca del fascino sensuale di una materia in grado di traghettarci verso vibrazioni ben oltre la nostra percezione.

E’ un universo vitale quello che si espande dai lavori artistici di Mario Rodriguez. Una forza che prende forma dall’oscillazione dei movimenti tellurici naturali e che esplode dalla materia, modellata sul senso del ritmo, sulla plasticità e la forza di quelli che sono dei veri e propri paesaggi pulsanti. Territori formali nei quali l’incidenza della luce diviene occasione di riflessione sulla frammentazione, trasformazione ed espansione dell’energia primaria della natura, nel tempo e nello spazio. I colori stessi si riducono – implodono nell’uso di un bianco e nero essenziale e della foglia d’oro quale dell’elemento naturale ed unità basica di creazione – o si ristrutturano, mescolando lava al colore alla ricerca di una sensibilità materica, ma privandosi di ogni distrazione cromatica che possa alterare la visione netta e rigorosa dell’opera.

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