Il Bello dell’Orrido – edizione 2020

ID Evento 149687

Informazioni

Data Inizio
25-01-2020

Data Fine
16-05-2020

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
335 634 7230

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Cinema di Bellano - Bellano (LC)

Orario
Sab a partire dalle 18:00

Ingresso
libero

Totale voti: 432 - Rating: 3.5
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Dal 25 gennaio al 16 maggio 2020 la città di Bellano (Lecco) ospiterà la rassegna Il Bello dell’Orrido, una serie di incontri con gli autori sul tema-ossimoro del titolo, particolarmente legata al paese affacciato sul lago di Como e famoso per l’Orrido. Ideata da Armando Besio, l’iniziativa è organizzata da ArchiViVitali in collaborazione con il Comune di Bellano. La gola – creata dal fiume Pioverna, un’attrazione naturale circondata dalla bellezza selvaggia, dall’alone di mistero delle rocce ripide – attrae il visitatore di ieri e quello di oggi. Il fascino misterioso delle acque del fiume che nel corso dei secoli hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche è anche accentuato dal cupo rimbombo delle acque tumultuose, dalle vertiginose pareti di roccia che hanno da sempre ispirato scrittori e artisti. Il paesaggio naturale di Bellano ben si lega dunque al concetto artistico di “sublime”: proprio nel raccontare questo senso di stupore e inquietudine in diversi campi, dall’arte alla letteratura, i cinque incontri del 2019 con Stefano Zuffi, Cristina Dell’Acqua, Gioele Dix, Mauro Novelli e Giorgio Terruzzi hanno appassionato il pubblico. La rassegna prosegue quindi con altri cinque incontri – sempre presentati e condotti da Armando Besio – in calendario nel nuovo anno: si inizia sabato 25 gennaio con Mario Botta, architetto svizzero di fama mondiale vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Premio Europeo per la Cultura (1995), il Merit Award for Excellence in Design by the AIA (1996), l’Annual International Design Art Achievment Award (2014). È legato a Bellano in virtù dell’amicizia con il pittore Giancarlo Vitali del quale ha curato l’allestimento della mostra “Ritratti di pollame, carne, rose e girasoli” nella Casa dei Costruttori di Lecco. L’incontro si intitola “Sacro e profano nella mia architettura” e si concentra proprio sull’analisi di alcuni edifici sacri e altri “profani”, dei quali verranno proiettate le immagini. Tra questi le chiese di Mogno (Canton Ticino), Monte Tamaro (Canton Ticino) e Seriate (Bergamo), la cappella di Granato (Austria) e la chiesa di San Rocco (Sambuceto, Chieti). E poi la scuola di Morbio inferiore (Canton Ticino), il museo MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea (Rovereto), l’hotel Twelve (Shangai), il rifugio Fiore di pietra (Monte Generoso, Canton Ticino) e il Teatro dell’Architettura di Mendrisio, progetto donato dall’architetto all’Accademia di Architettura da lui fondata.

Sabato 29 febbraio si prosegue con “Libri, arte e cinema: le mie passioni”. Editrice, regista, ideatrice e direttrice della rassegna “La Milanesiana”, Elisabetta Sgarbi racconta la sua poliedrica vita di animatrice culturale. Ha scritto di lei Claudio Magris: “Coraggiosa, lucidissima, implacabile e temeraria ammiraglia di una avventurosa flotta editoriale, una capitana che ogni giorno crea libri e autori”. Dopo una vita al vertice della Bompiani, Elisabetta Sgarbi fonda nel 2015 con Umberto Eco la casa editrice “La Nave di Teseo” – che dirige oggi insieme agli altri storici marchi acquisiti “Baldini+Castoldi”, “Oblomov” e “La Tartaruga”. All’impegno editoriale, affianca un’intensa attività da regista. A Bellano, dopo la conversazione in pubblico con Armando Besio, presenterà il film “Il pianto della statua”, emozionante ricerca intorno ad alcuni gruppi scultorei rinascimentali dell’Emilia Romagna. I “compianti” sono sculture sacre a grandezza naturale che mettono in scena il momento in cui viene pianto il corpo di Cristo: uno dei più celebri è quello di Niccolò Dell’Arca, conservato a Bologna in Santa Maria della Vita. La scelta di proiettare questo film è legata al fatto che proprio a Bellano, nella chiesa di Santa Marta, si trova un prezioso gruppo ligneo cinquecentesco di otto statue attribuito allo scultore Giovanni Angelo Del Maino. La proiezione del film “Il pianto della statua” – con le voci di Toni Servillo e Anna Bonaiuto e testi di Tahar Ben Jalloun, Michael Cimino, Diego Marai, George A. Romero, Vittorio Sgarbi, Pino Roveredo, Lucrezia Lerro e Antonio Scurati – è l’occasione per far scoprire – o osservare con maggiore attenzione – questa specifica realtà artistica bellanese.

Sabato 21 marzo sarà ospite Edoardo Erba con “Ami” (Mondadori): il romanzo narra la storia di una giovane donna marocchina in fuga verso l’Europa alla ricerca di una vita migliore per sé e per il suo bambino. La storia è ispirata a fatti di cronaca dentro lo scenario dei problemi culturali e dei conflitti politici suscitati dall’emigrazione contemporanea ed è scritto in prima persona con un ritmo incalzante e poetico. Erba, qui al suo esordio narrativo, è uno dei maggiori autori di teatro italiani. Il suo testo più famoso – “Maratona di New York” – è stato tradotto in 17 lingue e messo in scena in tutto il mondo. Marito di Maria Amelia Monti, Erba è molto legata al lago di Como e in particolare a Bellano, paese di provenienza della famiglia dell’attrice. Sabato 25 aprile si prosegue con “L’ossessione della lista. La nostra classifica dei film, dei brani musicali e dei libri”, titolo dell’incontro con Severino Salvemini. Professore Ordinario del dipartimento di Management e Tecnologia presso l’Università Bocconi, è esperto di economia delle istituzioni culturali e editorialista del Corriere della Sera. Da sempre “sconfinatore” in ambiti non suoi, è appassionato di arte, musica, cinema e cibo. Grazie a due fortunate rubriche sui magazine Sette e Robinson, Salvemini ha poi pubblicato i saggi “Le liste degli altri: la musica amata da 139 italiani” (Castelvecchi 2018) e “Una vita in dieci film: 200 (e più) personaggi famosi intervistati sui film della loro vita” (Castelvecchi 2019). Partendo da qui Salvemini racconta ad Armando Besio le liste di alcuni personaggi famosi, coinvolgendo il pubblico in sala. E chiude la I edizione della manifestazione sabato 16 maggio la scrittrice Edgarda Ferri con la “Ballata delle donne imperfette” (Tartaruga 2019). Da Antigone ad Artemisia Gentileschi, dalla regina Nefertiti a Dorotea Gonzaga, la scrittrice e biografa indaga dodici storie di donne, più e meno famose, accomunate dal fatto di essere “fuori da tutti gli schemi: imperfette, sopra le righe, al di là delle regole, in una parola diverse”. La Ferri è giornalista e scrittrice ed è nota per aver scritto appassionanti biografie di grandi donne tra cui Maria Teresa d’Austria, Giovanna la Pazza, Caterina da Siena, Matilde di Canossa Etty Illesum.

Mappa

Centra mappa