Il Futurismo anni ’10 – anni ’20

ID Evento 126210

Informazioni

Data Inizio
19-10-2018

Data Fine
17-02-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
081 5628040

Sito Web
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Email
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Indirizzo
Cappella Palatina del Maschio Angioino - via Vittorio Emanuele III - Napoli

Orario
Lun-Sab 10:00-19:00, Dom e festivi 10:00-14:00

Ingresso
intero € 8, ridotto € 6

Totale voti: 66 - Rating: 4.7
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Descrizione

Straordinarie opere di Boccioni, Balla, Carrà e  Severini portano il visitatore a scoprire, attraverso tre dimensioni creative nuove e dirompenti, la prima e più importante delle avanguardie europee. La mostra Il Futurismo anni ’10 – anni ’20, costruita in esclusiva per Napoli e in programma dal 19 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019 nella trecentesca Cappella Palatina del Maschio Angioino, presenta – per la prima volta insieme – 64 capolavori che raccontano venti anni della prima avanguardia italiana ed internazionale.

Promossa dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, l’esposizione, curata da Giancarlo Carpi con Francesca Villanti, ospita importanti opere, dagli anni Dieci agli anni Venti, ammirate in alcune delle principali collettive storiche del movimento futurista. Tra queste, Ritratto di Augusta Popoff di Umberto Boccioni (1906), Le tango argentine (danse) di Gino Severini (1912), Motociclista di Gerardo Dottori (1914), Mazzo di Fiori di Julius Evola (1917), Costruzione spaziale paesaggio di Enrico Prampolini (1921), Ritmi di rocce e mare di Benedetta (1929), Donna e ambiente di De Pistoris (1922). In mostra anche lavori riprodotti all’epoca nelle pubblicazioni edite dagli stessi artisti, come Subway (folla ai treni sotterranei) di Fortunato Depero (1930), o sulle riviste futuriste, come Lacerba, Noi e Roma Futurista o appartenute a Filippo Tommaso Marinetti, come Folla + paesaggio di Giacomo Balla (1915).

Il collage di carte colorate, applicate su tela, fu chiesto a Balla da Marinetti, perché realizzasse un pannello per sostituire uno specchio del suo guardaroba. E’ un inedito l’opera Industriale – zetaseisei di Fillia (Luigi Enrico Colombo) mentre uno degli esempi più compiuti dell’arte meccanica futurista è l’opera Simultaneità architettonica di Enrico Prampolini, quadro simbolo che racchiude in se’ il senso della mostra, ossia il paesaggio e l’opera meccanica. Tra le altre curiosità il Pupazzo Campari di Fortunato Depero, scultura in legno realizzata per la ditta Campari che costituisce un esempio di anticipazione della pop art.

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