Il Mito Rivisitato – Le Maschere Arcaiche della Basilicata

ID Evento 140384

Informazioni

Data Inizio
28-06-2019

Data Fine
15-09-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
347 095 7967

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
via del Corso, 108 - Matera

Orario
tutti i giorni 10:00-13:00 e 15:00-23:00

Ingresso
intero € 3

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Descrizione

Il Mito Rivisitato – Le Maschere Arcaiche della Basilicata è il titolo della mostra che sarà inaugurata venerdì 28 giugno 2019 a Matera in via del Corso, nei pressi di piazza San Francesco. In esposizione vi saranno le maschere inquietanti e primordiali realizzate da Nicola Toce, l’artista di Aliano che è riuscito a traslare nelle sue opere le immagini più recondite che provengono dall’inconscio profondo della tradizione lucana carnascialesca e non solo. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 15 settembre e si potrà visitare tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 23:00. L’esposizione torna in terra lucana dopo essere stata esposta con successo a Roma – dal 9 febbraio al 28 aprile- nella Casina delle Civette del museo di Villa Torlonia all’interno di una più ampia manifestazione organizzata dall’APT Basilicata, dedicata alla tradizione del Carnevale lucano.

Sono 38 le opere di Toce, tra maschere e sculture, che fanno da filo conduttore di questa suggestiva ed originale narrazione di storie legate ai territori lucani e alle loro tradizioni. Una sorta di viaggio nello spazio e nel tempo alla scoperta di storie ancestrali che hanno costituito (e continuano a costituire) il sentire comune e la stessa identità comunitaria dei borghi che le emanano e le coltivano a futura memoria. Maschere antropomorfe, animali fantastici, creature magiche, travestimenti, spiriti e abitatori delle argille, realizzate con antiche tecniche di lavorazione e decorazione della cartapesta (ma con risultati rivoluzionari ed innovati nelle forme realizzate) trasporteranno i visitatori in quella dimensione accogliente e spaesante, propria di una Basilicata che guarda avanti viaggiando, meritoriamente, in equilibrio su un crinale tra l’arcaico e la contemporaneità. Specchio di un territorio e di una cultura che sa rinnovarsi facendo leva su quel profondo e ricco giacimento delle sue tradizioni.

La mostra è promossa ed organizzata dalla Cooperativa Nuova Atlantide in tandem con l’artista che presiederà all’inaugurazione e presenterà il suo lavoro. L’allestimento è mirato a far fruire al meglio ogni opera, lasciando che ognuna di esse susciti curiosità e crei un contatto con le tuonanti maschere di Aliano, con l’orso di Teana che si nasconde nei suoi boschi, con il domino di Lavello che, forte della sua doppia natura, conduce l’anno verso la Quaresima, con la “foresta che cammina” nelle strade di Satriano, con i coloratissimi nastri e con i veli neri delle figure bovine di Tricarico, con le personificazioni dei mesi di Cirigliano, accompagnati tutti dai rumorosi campanacci di San Mauro Forte che neanche i temibili Cucibocca di Montescaglioso riescono a tacitare.

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