INTIMATE AUDREY

ID Evento 146136

Informazioni

Data Inizio
08-12-2019

Data Fine
01-03-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0187 258 617

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Fondazione Carispezia - via Domenico Chiodo, 36 - La Spezia

Orario
Lun-Gio 15:30-19:30, Ven-Dom 10:30-13:00 e 15:30-19:30

Ingresso
libero

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Descrizione

Sabato 7 dicembre 2019 presso la Fondazione Carispezia si inaugura la mostra Intimate Audrey, un’esposizione-biografia su Audrey Hepburn creata dal figlio Sean Hepburn Ferrer per celebrare i 90 anni dalla nascita dell’attrice icona di stile ed eleganza considerata una delle figure femminili più leggendarie del cinema di tutti i tempi. Dopo Bruxelles e Amsterdam la mostra arriva per la prima volta anche in Italia, alla Spezia, in un allestimento pensato ad hoc per gli spazi espositivi della Fondazione e offrirà l’occasione di scoprire una versione inedita di Audrey Hepburn centrata sul lato umano e privato della donna dietro la star. Tra foto (tra cui molte inedite), ricordi personali, scritti, disegni e oggetti, l’esposizione è divisa in diverse sezioni che ripercorrono alcuni dei momenti più importanti della vita dell’attrice: l’infanzia a Bruxelles con la famiglia d’origine, i successivi trasferimenti a Londra, negli Stati Uniti, in Italia, il matrimonio in Svizzera con Mel Ferrer e la nascita del figlio Sean, gli amici fino agli anni in cui si è dedicata con un impegno smisurato alla filantropia che le è valso l’Oscar umanitario. La mostra comprende anche spezzoni dei suoi film più famosi e video-interviste dell’attrice. Il tutto raccontato “dietro le quinte” attraverso gli occhi del figlio Sean e puntando l’attenzione su una Audrey Hepburn quotidiana, donna e madre, non solo la stella di Hollywood che tutti conoscono.

La struttura a forma di tunnel che accoglie il visitatore è stata pensata come un luogo di transizione dal mondo esterno al mondo dell’icona, così come la conosciamo, per portare i visitatori verso quello che si nasconde dietro lo schermo. Il profumo si mescola alla coinvolgente colonna sonora della sua voce, ripresa in alcuni momenti iconici della sua vita. La sezione L’Albero Genealogico mostrerà una ricca collezione di fotografie dei suoi antenati olandesi, i suoi genitoriElla Van Heemstra e Anthony Hepburn Ruston – sottolineando le sue origini fiamminghe. Fotografie e disegni della sua prima infanzia a Bruxelles e della sua crescita nei Paesi Bassi, popolano la sezione Nata
e cresciuta in una cultura fiamminga insieme alle fotografie dei primi spettacoli e balletti prima che si spostasse a Londra, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dagli anni innocenti del Belgio fino alla vita difficile in Olanda durante gli anni della guerra, che la segnarono profondamente nel cuore e rimasero indelebili nei suoi ricordi forgiando il suo spirito e rendendolo sensibile verso le persone e le questioni del mondo.

Nella sezione Da Londra a New York si inizia a vedere la giovane ballerina e la futura attrice che sbocciano tra-sformandosi in un’elegante giovane donna. Sono esposte anche alcune delle sue ballerine, divenute ormai un’icona. Il capitolo La Notte degli Oscar è dedicato all’emozione della premiazione, ad altri premi vinti nella sua carriera, alla celebre Vespa e ad alcune delle locandine dei suoi film più famosi. Audrey è una delle 15 persone nel corso della storia ad aver guadagnato l’acronimo EGOT (Emmy, Grammy, Oscar e Tony Awards). Alla fine del 1953 Audrey si trasferisce a Bürgenstock in Svizzera dove vivrà per i successivi 10 anni. Lì sposa l’attore, ballerino, scrittore, regista e produttore Melchior Gaston Ferrer nel settembre del 1954. Le foto del matrimonio, il suo abito da sposa, le fedi nuziali, uno scorcio della sua quotidianità a Villa Bethania e la sua semplicità riempiono la gioiosa sezione Un matrimonio Svizzero.

Nel corso della loro relazione, durata 17 anni, hanno sempre cercato di non lavorare nello stesso momento in modo da non essere mai troppo lontani l’una dall’altro. La loro vita quotidiana trascorre tra le diverse produzioni cinematografiche spostandosi da un luogo all’altro. Svariate immagini della coppia illustrano la sezione Audrey e Mel che rappresenta uno dei periodi più felici della sua vita. Nel luglio del 1960 nasce suo figlio Sean. Fotografie della gravidanza, della nascita, del battesimo e dei suoi primi anni a Bürgenstock fino al 1963 illustrano la sezione Sean. L’ importante sezione Gli Amici porta a conoscere da vicino i suoi amici attraverso le fotografie e un video memorabile che raccoglie le loro testimonianze.

La Paisible, nella piccola frazione di Tolochenaz nel cantone svizzero di Vaud è stata la sua casa per 30 anni (1963-1993). Qui si ritirò dalle produzioni cinematografiche e dalla sua carriera di attrice. Fu anche il luogo in cui si dedicò con slancio alla sua seconda e ultima carriera come ambasciatrice umanitaria per i bambini. Qui si scopre la sua casa, il suo amato giardino fiorito e i ricchi mazzi di fiori, il suo frutteto e le sontuose marmellate fatte in casa, i suoi amici – gli alberi. In questa casa scrisse centinaia di pagine di discorsi come ambasciatrice umanitaria. Alcune di queste pagine sono esposte in originale nella sezione La Paisible. Gli ultimi 5 anni della sua vita sono quelli che ha descritto come la sua carriera più importante: quella di ambasciatrice dell’UNICEF. Le missioni raccontate direttamente dalla sua voce in un video, colorano la sezione conclusiva dal titolo Il Capitolo Finale, profondamente toccante. Il suo secondo premio Oscar – l’Oscar umanitario Jean Hersholt – che ha ricevuto postumo, chiude questo capitolo.

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