La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Hayez

ID Evento 140998

Informazioni

Data Inizio
06-06-2019

Data Fine
03-11-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0461 492 803

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Castello del Buonconsiglio - via IV Novembre - Caldes (TN)

Orario
Mar-Dom 10:00-18:00, Ven 10:00-22:00 (Lug e Ago)

Ingresso
intero € 10, ridotto da € 6 a € 8, gratuito per minori di 14 anni

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Descrizione

Con la mostra La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Francesco Hayez, in programma dal 6 giugno al 3 novembre 2019 presso il Castello del Buonconsiglio di Caldes (Trento), circa 80 capolavori rivelano la storia di una infinita e appassionante caccia amorosa. Una collezione d’arte privata è la fondazione di un sistema simbolico, la creazione di una palestra per l’anima, un luogo dove si materializzano scelte intime, meditate e, talvolta, sofferte. Sovente si dimentica che la sua più alta vocazione sia quella di accogliere il pubblico, di offrirsi agli sguardi, di raccontare la propria storia. Per la Collezione Cavallini Sgarbi questo accadrà nel magnifico Castello di Caldes, dentro un emozionante percorso lungo quattro secoli che dalla seconda metà del Quattrocento radunerà importanti opere della celebre collezione in una inedita selezione “Da Niccolò dell’Arca a Francesco Hayez”. La mostra, a cura di Vittorio Sgarbi e realizzata in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, la Fondazione Elisabetta Sgarbi e la direzione artistica di Contemplazioni, è organizzata dall’Azienda per il Turismo Val di Sole e promossa dalla Provincia Autonoma di Trento, dal Comune di Caldes, da Trentino Marketing e dalla Comunità della Val di Sole. All’interno della mostra si respirerà l’atmosfera intima propria di una collezione privata, frutto dell’appassionata caccia amorosa di Vittorio Sgarbi svolta in tandem con la madre Rina Cavallini, la quale ha acquistato le opere in numerose aste in ogni angolo del mondo. Il suo “miglior uomo”, ricordata dal critico con queste parole: «si fece prolungamento del mio pensiero e della mia vita. Io indicavo il nome di un artista, il luogo, la casa d’aste. E lei puntuale prendeva la mira e colpiva».

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