Lele Luzzati e Giulio Gianini: cinema di animazione

ID Evento 122821

Informazioni

Data Inizio
10-10-2018

Data Fine
07-11-2018

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
06 423601

Sito Web
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Indirizzo
Casa del Cinema - largo Marcello Mastroianni, 1 (Villa Borghese) - Roma

Orario
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Ingresso
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Totale voti: 49 - Rating: 4.3
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Descrizione

Due amici, due compagni di viaggio uniti dalla passione per il cinema. Emanuele Luzzati e Giulio Gianini si sono conosciuti per gioco verso la metà degli anni ’50 davanti ad un teatrino di burattini e da lì hanno intrapreso un viaggio che lì ha portati, per ben due volte, fino alla cerimonia degli Oscar, consacrandoli definitivamente come due personalità decisive per l’affermazione del cinema d’animazione italiano nel mondo. Oggi, la Casa del Cinema di Roma rende loro omaggio con una grande esposizione dal titolo Lele Luzzati e Giulio Gianini: cinema di animazione, in programma dal 10 ottobre al 7 novembre, che comprende circa 30 ingrandimenti fotografici estrapolati dalle scenografie e dai personaggi creati a mano da Luzzati e animati (e mossi registicamente) da Gianini.

Una magnifica selezione con bozzetti relativi a La Gazza Ladra, Pulcinella, Papageno e Papagena, Ali Babà e tanti altri messa a disposizione da Carla Rezza Gianini, dal Museo Luzzati e dalla Fondazione Teatro della Tosse, accompagnata da una rassegna cinematografica, in programma durante il mese di ottobre, con i più interessanti film di animazione ideati e prodotti dai due grandi artisti. Emanuele Luzzati, genovese della buona borghesia ebraica, si diploma all’Ecole des Beaux Arts di Losanna dove nel frattempo era stato costretto a rifugiarsi a causa delle leggi razziali introdotte dal fascismo. Insieme ad altri “esuli” rientra in Italia nel 1945, all’indomani della liberazione e inizia la sua attività di scenografo e costumista in teatro. È nella seconda metà degli anni ’50 che incontra, grazie ad amici in comune, Giulio Gianini, scenografo romano diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, già attivo nel mondo del cinema come direttore della fotografia, soprattutto quella a colori (fu uno dei pionieri della nuova tecnica). Il teatrino di burattini che Gianini possedeva e con il quale si dilettava in spettacoli ad uso di parenti e amici, fornì l’occasione di una prima collaborazione tra i due. Gianini chiese allo scenografo di dipingere un boccascena per quel prezioso giocattolo, Luzzati che condivideva la stessa passione, non se lo fece ripetere due volte.

Nel tempo Luzzati e Gianini si sono affermati come la coppia d’oro del cinema d’animazione italiano. Accomunati dalle medesime passioni, la loro genialità si è messa al servizio di un fortunato sodalizio che ha generato una serie di opere dalle immagini estremamente divertenti e di una bellezza eccezionale, due delle quali hanno ottenuto la nomination agli Oscar come Miglior Cortometraggio d’Animazione con La gazza ladra (1966) e Pulcinella (1974). Grazie alla tecnica del découpage, il cinema di Luzzati e Gianini ha inglobato tutta la cultura del teatro: i personaggi, sebbene siano solamente pezzetti di carta che si spostano sui fondali, sembrano uscire da questi stessi scenari per diventare colore in movimento. Una poesia animata che, tramite l’utilizzo di tinte accese e luminose e il gioco di sfumature, ha creato una profusione di colori sgargianti che rendono vivi i protagonisti, quasi come se tendessero le loro mani verso gli spettatori.

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