Lumi di Chanukkah fra Storia, Arte e Design

ID Evento 138852

Informazioni

Data Inizio
20-06-2019

Data Fine
22-09-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
328 584 2114

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
MUST Museo Storico Città di Lecce - via degli Ammirati, 11 - Lecce

Orario
Mar-Dom 10:00-13:30 e 15:30-19:00

Ingresso
gratuito

Totale voti: 346 - Rating: 3.6
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Descrizione

A Matera, alla Fondazione Sassi la collezione ha raccolto un grande successo di pubblico internazionale ed è stata riconosciuta dalle Istituzioni locali come un evento importante del palinsesto di Matera Capitale Europea della Cultura. Ora I Lumi di Chanukkah, la collezione di Chanukkiot di Arte Contemporanea unica al mondo continua la sua esposizione nel Sud d’Italia con una nuova mostra che si inaugura il 20 giugno 2019 al MUST – Museo Storico della Città di Lecce prevedendo un nuovo allestimento ed alcune novità nel percorso espositivo. Sarà visitabile fino al 22 settembre 2019, Giornata Europea della Cultura Ebraica. La mostra, partita dalla Fondazione Arte, Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale arriva nel capoluogo pugliese con alcune importanti novità, declinando in maniera dedicata al contesto il progetto stesso. La collezione di Lumi, custodita accanto alla Sinagoga della città piemontese, è infatti il risultato di un progetto cresciuto nel tempo grazie alla collaborazione di moltissimi artisti, architetti e designer che hanno omaggiato la piccola Comunità Ebraica di Casale Monferrato con una propria e libera interpretazione dell’oggetto rituale, protagonista della festa ebraica di Chanukkah ed è oggi un unicum al mondo che, oltre ad restituire una mappatura degli artisti contemporanei, ha la vocazione di farsi “ponte” per unire persone, identità, sensibilità, religioni e visioni del mondo.

La parola Chanukkah significa “Inaugurazione” ed è la festa ebraica che celebra la riaccensione della luce sacra all’interno del Tempio di Gerusalemme dopo la sua liberazione dall’occupazione di Antioco IV. La riaccensione della luce ha un suo valore simbolico molto forte e testimonia la volontà di esistere. A Casale Monferrato, agli inizi degli anni novanta, il numero di ebrei continuava a diminuire, ma il desiderio di esistere non si affievoliva e, quasi per gioco, alcuni artisti hanno cominciato a interpretare questo tema regalando le opere e generando una contaminazione che porta oggi la collezione a contare circa 250 lavori d’arte contemporanea. Crescendo nel tempo la collezione è stata alimentata dal contributo dei più grandi artisti nazionali e internazionali ed è stata esposta e ammirata in contesti di grande visibilità come il Castello di Casale Monferrato in occasione di Expo 2015, il Palazzo Ducale di Mantova, la Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Transnazionale Sacra delle Religioni e dell’Umanità di Palermo, la Triennale di Milano, il Palazzo della Luce di Torino oltre alla già citata Matera.

La collezione si compone di tante diverse espressioni artistiche che è possibile, a seconda dei contesti, diversificarne i contenuti, il percorso espositivo e la relazione con il contesto ospitante. L’appuntamento leccese nasce dall’unione di diversi elementi. A Matera, grazie alla Fondazione Sassi, gli organizzatori hanno potuto sollevare una riflessione internazionale sull’importanza della luce come simbolo di conoscenza, di vita, di dialogo interreligioso e su come questi siano valori imprescindibili per una Capitale Culturale. A Lecce si cercherà dare continuità a questa riflessione approfondendo anche un altro aspetto storico e identitario che è l’importanza della presenza ebraica al Sud Italia e in particolare in Puglia.  In mostra i “Lumi” degli artisti Amendola, Arman, Assmann, Barni, Bobba, Bonaldi, Canova, Carroll,Colin, Fallini, Fioroni, Francia, Fusari, Gerstein, Hassoun, Isgrò, Levy, Lodola, Luzzati, Mondino, Osgnach, Palterer, Pili, Pomodoro, Porta, Ravà, Recalcati, Ronda, Topor, Wolf e Xerra insieme a tre “new entry”. Il MUST infatti ha nel suo storico molti degli artisti che hanno preso parte a questo progetto e questo aspetto è sottolineato dalla presenza delle opere di Vittorio Pavoncello, Riccardo Dalisi e Elio Carmi portando il numero delle opere a 34.

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