Mimmo Avellis – Eros Eroso 1970/2020

ID Evento 151012

Informazioni

Data Inizio
05-02-2020

Data Fine
08-03-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
080 577 2362

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Museo Civico Bari - strada Sagges, 13 - Bari

Orario
Lun e Mer-Gio 10:00-18:00, Ven-Sab 10:00-19:00, Dom 10:00-14:00

Ingresso
intero € 5, ridotto € 3

Totale voti: 173 - Rating: 4.0
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Descrizione

Mimmo Avellis entra nella cabina del Museo Civico di Bari e – indossati i panni di Surrealman – festeggia i suoi primi cinquant’anni di carriera artistica con una mostra antologica dedicata alla prediletta tematica amorosa. Cinque decadi di ricerca inesausta, militante, capace di rinnovarsi costantemente per mezzo delle tecniche più diverse, acuta nell’interpretare i mutamenti e le contraddizioni locali con l’arma affilata dell’ironia. L’immagine, quella con la I maiuscola, Avellis l’ha inseguita per una vita: ferma nella fotografia, dinamica nei video d’Arte, fissa su metalli, tele e carta. Inseguita per emozione, per allegria, per curiosità per i diversi ruoli: grafico, pittore, scultore, cineasta, critico… “pour la beauté du geste”. Mimmo Avellis nasce a Bitonto nel 1941, il giorno dell’attacco di Pearl Harbor. Autodidatta, appassionato di letteratura, di politica e di miti greci dopo una laurea in Giurisprudenza nel 1970 decide di seguire un Corso di Grafica ad Urbino che lo forma all’incisione. ​Dai collages giovanili agli assemblages metallici della maturità, ha sempre cercato di catturare il fascino ambiguo della Parola, dell’Immagine e del gioco della seduzione amorosa. In questa ricerca ha zigzagato fra mostre personali e collettive, cartelle di acqueforti e serigrafie, video d’Arte, performances all’Expo Arte di Bari, volumi fotografici (Quelli che e Bari che…), l’ideazione di una rassegna inedita sul neo-surrealismo Il Nodo di Gordio” e la pubblicazione di libri di pastiches, pensieri e poesie (Amemipiace, Non sparate sull’artista…), contribuendo attivamente alla vita culturale pugliese. Dal 2013 ha partecipato alla creazione del Gruppo REC (Ricerca Estetica Contemporanea) con mostre, video e performances collettive. Il documentario di suo figlio Alex dal titolo Periferico (2017), il libro d’Arte Surrealman (2018) e questa mostra, Eros Eroso, ritessono il filo di un’opera di 50 anni, impregnata dal piacere estemporaneo dell’arte per l’arte.

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