PhEST – 4° Festival Internazionale di Fotografia

ID Evento 137317

Informazioni

Data Inizio
06-09-2019

Data Fine
03-11-2019

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
347 063 1688

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Castello Carlo V, Palazzo Palmieri e centro storico di Monopoli (BA)

Orario
Mar-Dom 10:00-13:00 e 16:00-20:00

Ingresso
intero valido tutte le esposizioni € 8, ridotto € 5, gratuito per under 14

Totale voti: 275 - Rating: 3.6
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Descrizione

In programa in provincia di Bari dal 6 settembre al 3 novembre 2019 PhEST è il festival internazionale di fotografia e arte che guarda a EST a partire dal punto di vista privilegiato di Monopoli. PhEST è fotografia, arte, musica, cinema, contaminazioni, un luogo proiettato verso il Mediterraneo come centro di rotte, di culture e di popoli. Le storie che PhEST ha cercato nelle sue prime tre edizioni e che continuerà a cercare da questo avamposto sul mare, vengono dal Mediterraneo più prossimo e da quello più profondo, da Levante. La kermesse nasce dalla necessità di provare a restituire una voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo alle terre, quella di ridefinire un immaginario proprio e nuovo. PhEST vuole essere un piccolo nuovo spazio in cui questo dialogo possa trovare rifugio. L’evento è affidato alla direzione artistica di Giovanni Troilo, alla curatela fotografica di Arianna Rinaldo e all’organizzazione dell’associazione culturale PhEST.

Cristianesimo, Islam, Induismo, religione tradizionale cinese e religioni africane, Buddhismo, Sikhismo, Spiritismo, Ebraismo sono solo alcune delle religioni diffuse nel mondo. E poi i non credenti, laici, atei, irreligiosi, agnostici. E chi fa della religione uno strumento di potere e controllo, o motivo di guerra. O chi elegge “nuovi dei” nella vita quotidiana. PhEST – See Beyond the Sea si propone anche quest’anno come qualcosa di più di un semplice festival di fotografia ovvero come momento di provocazione e confronto in grado di seguire le rivoluzioni culturali e sociali mondiali per aiutare i cittadini del mondo a leggere il passato, e il presente, in modo intelligente e moderno, mantenendo un’autonomia di pensiero e anzi, cercando di costruire insieme il futuro. Dal 6 settembre al 3 novembre 2019 il borgo storico di Monopoli si trasforma nella capitale pugliese della fotografia per il quarto anno consecutivo con il ritorno del festival internazionale di fotografia e arte dedicato quest’anno al tema Religioni e Miti.

L’edizione 2019 sarà segnata dalla collaborazione tra PhEST e National Geographic che offrirà contenuti della Image Collection. Nelle sale del Castello Carlo V sarà infatti possibile ammirare “Seeing Mary”, una mostra fotografica composta da 30 potenti immagini relative alle apparizioni mondiali della Vergine Maria negli anni. La mostra rivela come persone da culture e luoghi diversi – Polonia, Messico, Francia, Ruanda, Egitto – condividono magari poco, ma sicuramente la fiducia nel fatto che Maria offre loro sostegno, approvazione e attenzione. Si consolida inoltre la partnership di PhEST con PHmuseum. Il Festival ospiterà nei suoi spazi la vincitrice del premio annuale di fotografia New Generation 2019 del PHmuseum, Liza Ambrossio con il suThe Rage of Devotion, storie familiari di donne e stregoneria in Messico. Durante le giornate inaugurali, in partnership con Sky Arte, verranno proiettati alcuni contenuti speciali. Uno di questi è Peter Greenaway presenta: Martin Lutero nell’arte in cui attraverso una straordinaria selezione di opere d’arte e immagini storiche, la voce di Greenaway indaga la vita di Lutero e le sue contraddizioni suggerendo un curioso parallelismo fra l’invenzione della stampa (fondamentale alla diffusione del messaggio di Lutero) e la recente rivoluzione digitale.

PhEST si propone ancora una volta dunque come una mostra che è un insieme di mostre con autori diversi sapientemente accostati dalla sensibilità artistica degli organizzatori. Immancabile ovviamente il progetto speciale site specific Terra di Santi commissionato quest’anno a Sanne De Wilde, fotografa fiamminga, neovincitrice del World Press Photo per il suo progetto “Land of Ibeji” (La terra di Ibeji ndt) in collaborazione con la fotografa di Noor Benedicte Kurzen. Sanne in residenza artistica in Puglia, ospitata da Palazzo Fizzarotti, dal 13 al 23 agosto ha scattato foto in alcune delle più suggestive feste religiose pugliesi con l’obiettivo di restituire alla regione, ai suoi abitanti e ai numerosissimi turisti che sempre più la scelgono come meta delle loro vacanze, l’idea di quello che la fede e le feste religiose rappresentano ancora oggi, tra legami con il passato e sguardo rivolto al futuro. Perché la cifra di PhEST è quella di interrogare e produrre riflessioni, costruendo lo sviluppo della terra che lo ispira e che lo ospita, di entrare in connessione con il territorio e con i suoi cittadini per scoprirne l’essenza e valorizzarla di anno in anno.

Altro progetto speciale ospitato quest’anno è quello commissionato a Piero Percoco #searchgodinthings, per Tormaresca  con un lavoro stile IG sulla vita religiosa in Puglia. E poi la mostra sull’ateismo Atheism Museum che arriva dal Museo Nazionale di Fotografia Marubi di Scutari (Albania) a cura di Luçjan Bedeni dedicata al tentativo del regime di denigrare e cancellare la fede e i suoi elementi identitari; Alinka Echeverría con The Road to Tepeyac in cui ritrae pellegrini in cammino verso la Madonna di Guadalupe a Città del Messico mentre trasportano sulla schiena riproduzioni minuziosamente realizzate dell’icona della Vergine; Alessandro Gandolfi con Immortality, INC dedicata alla ricerca della vita eterna da parte dell’uomo; Julia Krahn con 33MM-Maria Maddalena che ritrae donne a sé molto care in una creazione personale che racconta la sacralità di ogni donna.

E ancora, Norman Behrendt con la sua Brave New Turkey sulle nuove moschee sponsorizzate dallo stato turco che punteggiano il paesaggio di Istanbul e AnkaraDaniel Ochoa de Olza che ha ritratto La Maya, usanza spagnola di origine pagana che vede ogni anno quattro o cinque bambine tra i 7 e gli 11 anni alternarsi su un altare disposto per strada per dare il benvenuto alla Primavera; Giulia Bianchi con il progetto dedicato alle donne sacerdote Women Priests Project – Hai dato alla vergine un cuore nuovo e al gruppo di suffragette che dall’estate 2002 porta avanti una protesta di disobbedienza religiosa a favore dell’ordinazione delle donne; Jesse Rieser con Christmas in America – Happy Birthday Jesus dedicata al Natale negli USA: complesso, scomodo, a volte squallido ma anche sincero, celebrativo, colorato e creativo.

E poi Boglárka Éva Zellei con Furnishing the Sacred che attraverso le cerimonie battesimali fotografate nelle zone rurali dell’Ungheria racconta l’immaginario delle comunità cristiane contemporanee; Roei Greenberg con Along The Break sulle stratificazioni religiose tra Israele e Palestina i cui protagonisti, anche se non compaiono in nessuna delle immagini, sono gli esseri umani, i cui valori ideologici, religiosi e politici hanno cambiato fortemente il paesaggio in conflitto; Michela Benaglia con Il Selvaggio, il Folle e l’Orso, maschere antropologiche tradizionali in Italia di cui è impossibile risalire a una datazione certa e che si riferiscono alla paura che il mondo occidentale nutre per il volto coperto; Richard Silver con il suo Vertical Churches iniziato nel 2011 (e ancora in corso) che rappresenta una maniera unica di vedere le chiese del mondo.

Tra gli eventi annunciati nelle giornate inaugurali, il 7 settembre ci sarà il concerto gratuito dei C’mon Tigre in Largo Castello dove a farla da padroni saranno le sonorità Mediterranee contaminate da jazz, afrobeat, funk ed elettronica. Sempre il 7 e l’8 settembre PhEST propone e ospita il progetto “Madonnari”. Tre artisti di strada, così chiamati dalle immagini, soprattutto sacre e principalmente Madonne, che sono soliti disegnare per strada saranno ospiti in residenza artistica da Masseria Torre Coccaro che anche quest’anno sostiene l’intero PhEST per raggiungere Monopoli e realizzare le loro opere a tema “Religioni e Miti” sul lungomare. Si tratta dell’argentino di fama internazionale Eduardo Relero, Tony Cuboliquido e il barese Silvio Paradiso che eseguiranno i loro disegni con gesso, gessetti o altro materiale povero. Immancabili gli appuntamenti con le letture portfolio gratuite di PhEST a Palazzo Palmieri il 7 e 8 settembre. Un’opportunità imperdibile per fotografi professionisti e amatoriali di mostrare i loro lavori a esperti internazionali di fotografia: Cynthia Dumbai (National Geographic Society), Giuseppe Oliverio (PHmuseum), Maysa Moroni (Internazionale), Katrin Iwanczuk (Laica Magazine), Giulia Ticozzi (Repubblica) e Sara Guerrini (Freelance).

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