Poesia e Destino. La Fortuna Italiana del Werther

ID Evento 136101

Informazioni

Data Inizio
24-05-2019

Data Fine
20-09-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
06 3265 0412

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Casa di Goethe - via del Corso, 18 - Roma

Orario
Mar-Dom dalle 10:00 alle 18:00

Ingresso
intero € 6, ridotto € 5

Totale voti: 347 - Rating: 3.7
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Descrizione

Destino e Poesia. La Fortuna Italiana del Werther è una mostra dedicata al successo italiano del celebre romanzo epistolare I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe. L’esposizione, in programma alla Casa di Goethe di Roma dal 24 maggio al 20 settembre 2019,  è in contemporanea con la grande mostra Goethe: Verwandlung der Welt [Metamorfosi del mondo] della Bundeskunsthalle di Bonn realizzata in cooperazione con la Casa di Goethe, la Klassik Stiftung Weimar, il Frankfurter Goethehaus e il Goethe Museum Düsseldorf.  Ispirato dall’infelice amore di Goethe per Charlotte Buff , Goethe scrive il Werther in quattro settimane con uno stile e una sicurezza infallibile. Uscito nel 1774 a Lipsia il libro – che si può definire la prima opera generazionale nella letteratura – ha un successo clamoroso e supera subito ogni frontiera. I giovani dell’epoca iniziano a vestirsi alla Werther, frac azzurro e panciotto giallo canarino. Non pochi si suicidano con il libretto in tasca, in un gesto emulativo come su un’onda irresistibile di like e condivisione. Non era questa certo l’intenzione dell’autore che invece nella presa di coscienza wertheriana della fatua e mortale vita vuole sottolineare che con l’arte si riscatta la vita. Goethe sacrifica Werther per poi diventare il poeta che fu. Fino ad oggi il capolavoro giovanile non cessa di emozionare i suoi lettori – e soprattutto i giovani.

Anche durante il viaggio in Italia (1786-1788) il poeta è confrontato con l’enorme successo del suo romanzo. Il 1 febbraio 1788 scrive da Via del Corso 18, oggi sede della Casa di Goethe: “Qui mi stanno seccando con le traduzioni del Werther: me le fanno leggere, mi chiedono qual è la migliore, e anche se la storia è vera o no! E’ una calamità che non mi darebbe tregua neppure in India.” Una sezione della mostra romana curata dalla direttrice del museo Maria Gazzetti racconta la storia editoriale del romanzo tedesco attraverso edizioni e illustrazioni provenienti da musei e biblioteche tedeschi ma ne mostra anche il successo da bestseller grazie a oggetti cult d’epoca quali una preziosa tazza con i ritratti di Lotte e Werther attorno al 1775 proveniente dal Goethehaus di Francoforte. E’ esposta una scelta delle più significative edizioni del Werther conservate nella ricca biblioteca specializzata della Casa di Goethe tra cui la prima edizione tedesca del 1774 ma ci sono soprattutto le prime traduzioni in italiano (come quella stampata a Poschiavo nel 1782). In mostra anche il noto acquerello “Goethe al Golfo di Napoli” di J. H. W. Tischbein (Napoli, Museo di San Martino) con il poeta vestito “alla Werther” assieme ad altre opere e illustrazioni di artisti italiani.

Una parte importante del racconto della fortuna italiana del Werther riguarda due grandi poeti italiani: Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi. Due pezzi forti nella mostra: da Recanati viene l’esemplare originale della traduzione del Werther di Michiel Salom appartenuto e letto da Leopardi. E‘ noto che l`opera Ultime lettere di Jacopo Ortis (1799) di Ugo Foscolo si riferisce esplicitamente all’opera di Goethe. L’ originale della emozionante lettera che Foscolo scrisse nel 1802 a Goethe, presentandosi come giovane scrittore e annunciandogli l`invio di un suo “primo volumetto” , è stata messa a disposizione dal Goethe und Schiller Archiv di Weimar e rappresenta un altro punto culminante della mostra, uno dei suoi documenti storici più significativi. Il libro di Goethe è stato fonte di ispirazione per la letteratura italiana – da Monti a Guido Gozzano e Giovanni Giudici per finire con le edizioni curate da Paola Capriolo e Aldo Busi.

L’ultima sezione si dedica al contemporaneo con alcuni esempi della storia editoriale delle edizioni italiane del Novecento e chiude con le fotografie della giovane artista Maria di Stefano. Da due anni, ispirata dal “genio moderno di quest’opera” lavora ad un “Hommage a Werther” in forma di ritratti di coetanei. Una di questa immagini è stata scelta per la locandina-invito della mostra. Inoltre Luigi Ontani ha realizzato per la mostra un libro ceramica di una delle prime traduzioni in italiano. Una stazione audio permette di riscoprire lo stile e la sicurezza infallibile di questo capolavoro della letteratura mondiale. Neri Marcorè ha letto alcuni brani del Werther in esclusiva per la Casa di Goethe. Un “punto selfie” permette di scattare un ricordo della visita su uno sfondo di una immagine del percorso wertheriano.

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