“RomAmor” – Romantica passeggiata storico-artistica nei tramonti di Roma

ID Evento 113575

Informazioni

Data Inizio
20-05-2018

Data Fine
20-05-2018

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
3494687967

Sito Web
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Indirizzo
Piazzale Flaminio - Roma

Orario
17.00

Ingresso
Su prenotazione - Adulti: €10 Ragazzi (14-17 anni) €6 Bambini (6-13 anni) €3 Bambini (0-5 anni) gratis

Totale voti: 40 - Rating: 3.0
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

"RomAmor" - Romantica passeggiata storico-artistica nei tramonti di Roma La visita sarà condotta da: Ornella Massa, storica dell’arte, esperta di urbanistica moderna e contemporanea, in possesso dell’abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma. Durata: circa 2 ore. Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, Piazzale Flaminio (presso i Propilei Neoclassici posti all'entrata del Viale del Muro Torto). I colori del tramonto dipingono d’oro e d’argento i tetti rossi dalle case del Pincio che domina dall’alto la città di Roma. In quest’area a nord del Campo Marzio Lucullo costruì la sua immensa villa e gli horti dove successivamente venne uccisa Messalina. Qui ebbero vita anche gli Horti Sallustiani, resi celebri dalla letteratura classica. Il Pincio fu poi abbandonato a lungo e destinato a vigna. La sua rinascita inizia nel tardo rinascimento quando prima i Medici e poi i Borghese lo scelsero per edificare le loro ville dell’ozio, riprendendo la tradizione classica. Nel primo Ottocento Valadier sulle sue pendici scoscese realizzò poi il primo giardino pubblico romano e fu subito successo. La gente si dava appuntamento tra i suoi viali e si lasciavano messaggi scritti sulle statue. Agli inizi del Novecento il giardino letteralmente scoppiava di gente e il Comune di Roma, venuto nel frattempo in proprietà di Villa Borghese ne fece un’unica realtà. La passeggiata è l’occasione non solo per narrare la storia di uno degli affacci più belli di Roma, ma anche per ascoltare le storie e i pettegolezzi che i viali del Giardino del Lago e del Pincio hanno ancora da raccontare.  

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