Stefano Trappolini – Problematiche Risorse

ID Evento 123539

Informazioni

Data Inizio
10-11-2018

Data Fine
25-11-2018

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
06 39967999

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Castello di Santa Severa - SS 1 Via Aurelia, Km 52,600 - Santa Marinella (RM)

Orario
Mar-Ven 9:30-16:00, Sab e Dom 10:30-17:00

Ingresso
intero € 8, ridotto € 6

Totale voti: 69 - Rating: 3.8
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Continua al Castello di Santa Severa il ciclo delle exhibit organizzate da CoopCulture per il Comune di Santa Marinella e curate da Romina Guidelli. Dopo il successo di Patrizia Molinari con la sua MEDITERRANEO, sabato 10 novembre alle ore 17.00 sarà aperta al pubblico la mostra dedicata all’opera di Stefano Trappolini, dal titolo PROBLEMATICHE RISORSE.

L’inaugurazione della mostra avverrà presso la bellissima Sala Pyrgi che accoglierà la grande installazione pittorica intitolata Viaggiatori Viaggianti composta da 51 opere pittoriche, di cui 10 inedite, presentata la prima volta presso il Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini (Roma); mentre nella Sala del Camino sarà allestita l’installazione che da il titolo alla mostra, realizzata dall’artista per il Castello di Santa Severa, Problematiche Risorse.

Patrizia Molinari e Stefano Trappolini, protagonisti degli eventi Art One Shot estivi, nelle tappe Exhibit autunnali presentano il rispettivo lavoro dedicato al comune tema del viaggio: ai migranti, ai viaggiatori, al Mare Nostrum. Le 51 opere pittoriche che compongono la grande opera Viaggiatori Viaggianti racconta i percorsi e le esperienze di sagome-uomini attraverso il colore e il gesto. E’ possibile osservare similitudini e dissomiglianze nelle sagome che costellano i lavori dell’artista, ma la serialità del modulo evoca e definisce il concetto di differenza per fare spazio a quello di uguaglianza: i viaggiatori di Trappolini sono profondamente simili perché anche quando colore cambia, forma non muta, né s’interrompe moto. Quel movimento che nell’arte di Trappolini è atto compiuto dall’immagine stessa (le sue sagome sono bloccate nel momento di un passo in avanti, sempre) e rappresenta lo spirito della ricerca: progredire, in ogni senso, per riconoscere, conoscere, accogliere, incontrare, perdere, ritrovare nuovo, mantenere memoria.

Il modulo-sagoma nato sulla tela, pittoricamente interpretato al fine di fermare l’attenzione dell’osservatore su frammenti, pigmenti, materiali inseriti nell’opera come testimonianze e parti del reale e del presente, dall’anno 2011 evolve nelle sagome-scultura in cui i contenuti pittorici che riempiono la silhouette vengono fisicamente e simbolicamente sostituiti dai panorami che la sagoma ‘sfondata’ incornicia. Questa evoluzione denota come concettualmente, indipendentemente dal supporto e dai medium, l’opera di Stefano Trappolini identifica L’IO e L’ALTRO in unico soggetto: la sagoma; inserito in medesimo ambiente: la vita. Un IO attivo e consapevole della sua realtà e nella realtà; un ALTRO inteso come simile anche quando straordinariamente opposto.

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