Elisa Sighicelli – Storie di Pietròfori e Rasomanti

ID Evento 135877

Informazioni

Data Inizio
30-05-2019

Data Fine
22-09-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
081 669 675

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Museo Pignatelli - riviera di Chiaia, 200 - Napoli

Orario
tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 (Mar chiuso)

Ingresso
intero € 5, ridotto € 2.50

Totale voti: 353 - Rating: 3.6
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Descrizione

Mercoledì 29 maggio 2019 sarà inaugurata al Museo Pignatelli di Napoli la mostra di Elisa Sighicelli dal titolo Storie di Pietròfori e Rasomanti, in programma fino al 22 settembre 2019. L’esposizione, curata da Denise Maria Pagano, è promossa dal Polo Museale della Campania diretto da Anna Imponente e da Incontri Internazionali d’Arte, ed è presentata al Museo Pignatelli. L’allestimento costituisce un passo importante nella parabola rigorosa e defilata di una delle più apprezzate artiste italiane a livello internazionale, capace di riflettere a ogni passo sui più cruciali temi della storia dell’arte di ogni tempo, la rappresentazione, le ambiguità del vedere e l’impossibilità di non vedersi e il ruolo della fotografia, oggetto, soggetto, strumento, metafora in un processo che pone domande fondanti.

Le fotografie di Storie di Pietròfori e Rasomanti costituiscono il nuovo e secondo episodio della ‘trilogia sugli spazi’ dopo Palazzo Madama a Torino e prima dell’intervento al Castello di Rivoli su Villa Cerruti – un terzetto di perlustrazioni che mirano a pensare l’architettura come la ‘quarta parete’ della fotografia, ossia un modo di mettere in questione i limiti del mettere in scena le immagini nello spazio costruito. E la quarta parete, come l’ape fantasma di Emily Dickinson, punge sempre e sempre va affrontata, anche se non si fa trovare con facilità. Le trentacinque opere, quasi interamente realizzate per l’occasione, si dispiegano lungo otto sale della villa e sono tutte accomunate dal ruolo della fotografia come materiale, prima che come medium. L’immagine fotografica diventa così un telo di raso insieme scintillante e opaco, travertino poroso e tridimensionale, marmo profondo e luminescente. Sono tutte fotografie stampate su materiali specifici, illusioni ben temperate lungo l’asse del microcosmo fisico della storia dell’arte – in potente accordo categorico con l’atmosfera della villa stessa, dei suoi rimandi storici, dei suoi spiriti nascosti, delle sue analogie perpetue, delle sue icone.

Ogni opera sembra intessuta della materia che rappresenta, ma l’occhio non deve farsi tradire dai sensi: sono tutte, invariabilmente, fotografie. Una parte della mostra è incentrata su fotografie della collezione di Villa Pignatelli e della sua architettura. Altri lavori, invece, provengono da luoghi cruciali della bellezza partenopea, dal Museo Archeologico a Villa Floridiana, fino alla chiesa del Gesù Nuovo. La mostra interviene nel dibattito contemporaneo sulla vita delle immagini, portando agli occhi del visitatore una cornucopia di esperienze sensoriali che entrano e fuggono dalla camera chiara della fotografia, lasciando chi le frequenta stordito da una potente sensualità e dalla profonda ricerca intellettuale dell’artista. Quella di Sighicelli è una capacità rara, nel panorama globale contemporaneo delle arti, di intrecciare la domanda del pensiero e il desiderio di bellezza. Le icone selvatiche e ordinate di Elisa Sighicelli tracciano una via dei canti dell’immagine fotografica del nostro tempo, riflessa, rifratta, segreta, moltiplicata. Storie di Pietròfori e Rasomanti riesce nell’insolito miracolo di parlare a tutti, non solo a esperti e addetti ai lavori, ma a chiunque abbia un corpo e una mente – ovvero, a chiunque.

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