Tony Cragg a Boboli

ID Evento 134963

Informazioni

Data Inizio
05-05-2019

Data Fine
27-10-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
055 290 383

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Giardino di Boboli - piazza Pitti, 1 - Firenze

Orario
tutti i giorni dalle 8:15 alle 18:30 (Giu-Lug-Ago fino alle 19:30)

Ingresso
intero € 10, ridotto € 2, gratuito per under 18

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Descrizione

La mostra Tony Cragg a Boboli, in programma a Firenze dal 5 maggio al 27 ottobre 2019, presenta 16 opere del maestro inglese, uno dei più noti e acclamati esponenti della scultura contemporanea, disseminate nei luoghi più suggestivi del Giardino di Boboli, per raccontare gli ultimi venti anni del lavoro dell’artista, dal 1997 ad oggi. Con la loro imponente ma poetica presenza esse accompagnano il visitatore in un percorso tra stupore e conoscenza, che fornisce una nuova chiave interpretativa non solo delle sculture stesse, ma anche dello spazio che le ospita. È come se le inaspettate presenze plastiche che ora spuntano d’un tratto negli spiazzi e sui prati del giardino – nei pressi della Grotta del Buontalenti, nell’Anfiteatro, di fronte alla Palazzina della Meridiana e via dicendo – rivelassero d’un tratto l’energia e l’insopprimibile forza sotterranea di queste colline, di questi scorci familiari e confortanti, ordinati da architetti e giardinieri nel corso dei secoli.

Ma ecco, con le sculture di Cragg, che la Materia si affianca alla Storia, spiazzando il visitatore. Il ruolo che Tony Cragg attribuisce alla scultura è proprio questo: partendo da un’incessante e inquieta esplorazione della materia e della sua relazione con l’ambiente che ci circonda, emergono nuovi significati, sogni e linguaggi. Geysers di acciaio brillante si stagliano contro il cielo di Firenze, dalla ghiaia e tra le siepi spuntano stalagmiti di bronzo di apparenza preistorica e giganteschi fiori di resina, steli colossali e candidissimi, eruzioni collinari e forme ellittiche, intrecci colossali di immaginarie foreste fossili, colate di metallo che sussultano, si torcono e si ripiegano, colte nell’ultima fase molle prima di rapprendersi: le sculture monumentali di Tony Cragg propongono un dialogo inaspettato, tra associazioni e dissonanze, con l’ordinata natura del Giardino di Boboli e con il panorama della città, tra il loro tessuto storico stratificatissimo, fragile e organizzato e la forza primordiale della materia scultorea.

Nato a Liverpool nel 1949, Tony Cragg vive e lavora dal 1977 in Germania, a Wuppertal. Qui si trova il suo studio e non lontano lo Skulpturenpark Waldfrieden, vivace centro espositivo dedicato alla scultura contemporanea, al quale ha dato vita nel 2008. Attivo sulla scena artistica dalla fine degli anni Settanta, Cragg ha oggi all’attivo decine di mostre in gallerie, musei, parchi di tutto il mondo nonché la partecipazione alle principali rassegne d’arte contemporanea come Documenta o la Biennale di Venezia. Per molto tempo ha affiancato l’attività artistica all’insegnamento presso la Kunstakademie Düsseldorf e la Universität der Künste (UdK) di Berlino. Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze tra cui i prestigiosissimi Turner Prize (1988), Shakespeare Prize (2001), e il Praemium Imperiale for Sculpture (2007).
La mostra è curata da Eike D. Schmidt, Chiara Toti e Jon Wood. Catalogo a cura di Sillabe.

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