Tullio Garbari. Primitivismo e Modernità

ID Evento 150765

Informazioni

Data Inizio
21-12-2019

Data Fine
13-04-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0461 496 914

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Palazzo delle Albere - via Roberto da Sanseverino, 43 - Trento

Orario
Mar-Ven 10:00-18:00, Sab-Dom e festivi 10:00-19:00

Ingresso
gratuito

Totale voti: 296 - Rating: 3.7
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Descrizione

Dal 21 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 il MART di Rovereto presenta a Palazzo delle Albere di Trento una selezione di opere di Tullio Garbari provenienti dalle raccolte provinciali e conservate nelle collezioni museali. Interprete di valori profondamente radicati nel territorio trentino, Garbari (Pergine Valsugana, 1892 – Parigi, 1931) è stato un artista e poeta che si è confrontato – ancora giovanissimo – con i protagonisti dell’avanguardia italiana. Appena diciottenne comincia a esporre a Venezia a Ca’ Pesaro partecipando al clima di rinnovamento al quale contribuiscono Arturo Martini, Umberto Moggioli e Gino Rossi. Le forme semplici, quasi naïf, della sua pittura sono espressione di un “primitivismo colto” nutrito dallo studio del passato e inserito nel dibattito culturale del Novecento: una cultura che Garbari interpreta alla luce della sua personale ricerca spirituale. In occasione della mostra Tullio Garbari. Primitivismo e Modernità una serie di video realizzati con i materiali documentari provenienti dall’Archivio Fotografico e Mediateca del MART ripercorre le tappe della storia espositiva di Palazzo delle Albere e il suo legame con il museo. Irredentista convinto, Garbari trascorre gli anni della Grande Guerra a Milano mantenendo uno sguardo attento e nostalgico alla terra d’origine che si riverbera nelle opere che ricordano le donne della sua famiglia e l’ambiente rurale del paese natale. Soggetti e temi originari che rievocano “un ingenuo stupore e una dolce malinconia” per usare le parole dell’amico Carlo Carrà: scene campestri di vita domestica immerse in una caratteristica dimensione atemporale e ritratti femminili da cui emerge tutta la forza di un linguaggio sintetico.

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