VITREUS – personale di Ingar Krauss

ID Evento 136401

Informazioni

Data Inizio
06-06-2019

Data Fine
13-09-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
02 2901 5250

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Gaggenau Hub - corso Magenta, 2 (Cortile Interno) - Milano

Orario
Lun-Ven dalle 10:00 alle 19:00

Ingresso
libero

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Descrizione

Dal 6 giugno al 13 settembre 2019 il Gaggenau DesignElementi Hub di Milano ospiterà per la prima volta in Italia la mostra VITREUS dedicata alle opere del noto artista e fotografo tedesco Ingar Krauss a cura di Sabino Maria Frassà e realizzata con il supporto del Goethe-Institut Mailand e dello stesso Gaggenau DesignElementi Hub. Dopo Parigi e Berlino, in occasione di Milano Photo Week, la “serie dei vetri” arriva a Milano: si tratta di un percorso di circa 20 scatti rielaborati pittoricamente con la tecnica della velatura che ritraggono composizioni di vetri in grado di catturare ed esaltare la luce, intesa come materia. Sarebbe riduttivo e limitante pensare a Ingar Krauss come a un fotografo: le sue composizioni fotografiche sono il risultato di un’alchimia – anche tecnica – tra fotografia, luce e pittura.

Nella ‘serie dei vetri’ la centralità della luce prende il sopravvento e diventa essa stessa oggetto di indagine e ricerca artistica: essenziali composizioni di vetri sono montate al fine di includere ed esaltarne la luce. Attraverso queste opere Ingar Krauss riesce così a dare forma, materia e corpo alla luce. Le opere di Ingar Krauss travalicano l’elemento temporale, diventando ipnotiche e capaci di celare un universo parallelo dietro l’apparenza: lo spettatore si trova così in bilico tra la quiete dell’infinito e l’inquietudine per l’attesa dell’ignoto. Allo spettatore non resta che custodire e nutrire i propri dubbi, abbandonando definitivamente ogni tentativo di interpretare razionalmente queste enigmatiche opere che vanno al di là del tempo e dello spazio.

Ingar Krauss è un fotografo e artista tedesco. E’ nato a Berlino Est nel 1965. Vive e lavora tra Berlino e una tenuta nella campagna al confine con la Polonia. Dopo aver lavorato a lungo in un ospedale psichiatrico torna alla fotografia negli anni Novanta. Nel 2005 grazie al libro ‘Portraits‘ (Hatje Cantz) raggiunge una fama internazionale. Da allora ha partecipato a numerose mostre in prestigiose istituzioni internazionali tra cui la Hayward Gallery di Londra, il Musée de l’Elysée, Palazzo Isimbardi di Milano, Palazzo Vecchio di Firenze e il Centro Internazionale di Fotografia di New York. Le sue opere sono state presentate in mostre personali in gallerie di tutto il mondo in Francia, Italia, Germania e negli Stati Uniti.

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