Albrecht Dürer. La Collezione Remondini

ID Evento 147069

Informazioni

Data Inizio
20-04-2019

Data Fine
19-01-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0424 519 940

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Palazzo Sturm - via Schiavonetti, 40 - Bassano de Grappa (VI)

Orario
tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 (Mar chiuso)

Ingresso
intero € 7, ridotto € 5

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Descrizione

Dal 20 aprile 2019 al 19 gennaio 2020  le splendide sale del restaurato Palazzo Sturm a Bassano del Grappa (Vicenza) ospiteranno la mostra Albrecht Dürer. La Collezione Remondini. L’esposizione propone, per la prima volta in modo integrale, il tesoro grafico di Albrecht Dürer (1471-1528), patrimonio delle raccolte museali bassanesi: un corpus di 214 incisioni che per ampiezza e qualità è classificato, con quello conservato all’Albertina Museum di Vienna, il più importante e completo al mondo. La Città di Bassano del Grappa ha scelto questo straordinario omaggio al genio di Dürer per celebrare la riapertura di Palazzo Sturm, a conclusione dell’ultima campagna di restauro che ha integralmente restituito alle visite il magnifico gioiello di architettura e arte, sede ideale per l’esposizione delle opere grafiche di Albrecht Dürer. Palazzo Sturm accoglie, infatti, il Museo dell’Incisione Remondini che conserva e presenta, in modo estesamente suggestivo, le creazioni della mitica dinastia di stampatori bassanesi specializzati in raffinate edizioni e in stampe popolari che tra ‘600 e ‘700 hanno saputo diffondere in tutto il mondo. Ma i Remondini furono anche attenti collezionisti d’arte. Nelle loro importantissime raccolte, oggi patrimonio dei Civici Musei, si trovano ben 8.500 opere di grafica tra le quali spiccano i nomi dei grandi maestri europei del Rinascimento e dell’epoca moderna. Tra loro Albrecht Dürer, presente nelle Collezioni Remondini con 123 xilografie e 91 calcografie. Nell’arco della sua carrieea Dürer realizzò 260 incisioni e di esse ben 214 sono a Bassano del Grappa.

Dürer inizia la sua carriera come incisore di legni (xilografie) nel1496. Dal 1512 al 1519 lavora per l’Imperatore Massimiliano I per il quale realizza L’Arco di trionfo e La processione trionfale, quest’ultimo nelle collezione di Bassano del Grappa. Molto probabilmente passò per la città sul Brenta. Lo si vede nei paesaggi e nelle vedute di sfondo di opere come La Grande Fortuna. I temi trattati da Dürer sono mitologici, religiosi, popolari, naturalistici, ritratti, paesaggi e nelle collezioni bassanesi sono incluse le serie complete dell’Apocalisse, della Grande Passione, della Piccola Passione e della Vita di Maria. Per l’Imperatore Massimiliano realizza anche una delle sue incisioni più popolari, il “Rinoceronte”. A ricordo dell’esotico animale che l’Imperatore aveva destinato al Papa ma che non arrivò mai a Roma, vittima di un naufragio di fronte alle coste liguri. Intorno a questa famosissima opera, Chiara Casarin ha voluto offrire ai visitatori della mostra un focus che da un lato rievoca la vicenda e dall’altro percorre la fortuna che nei secoli ebbe quell’incisione.

Il tema del Rinoceronte ha infatti affascinato molti artisti, da Raffaello a Stubbs, a Salvador Dalì sino a Li-Jen Shih il cui King Kong Rhino è stato voluto a Bassano per testimoniare quanto ancor oggi quel soggetto e la lezione dureriana siano attuali e universali. Li-Jen Shih, tra i massimi artisti contemporanei cinesi, presente nelle più importanti collezioni private e pubbliche del mondo, lavora da quarant’anni sul tema del Rinoceronte. A Bassano, il suo King Kong Rhino sarà,per l’intera durata della mostra di Dürer esposto nel belvedere di Palazzo Sturm. Albrecht Dürer. La collezione Remondini sarà accompagnata da un video di raffinata qualità artistica che rivive l’atelier di Albrecht Dürer e illustra la tecnica dell’incisione. La mostra, a cura di Chiara Casarin in collaborazione con Roberto Dalle Nogare, sarà accompagnata da un catalogo con testi di Chiara Casarin, Bernard Aikema, Giovanni Maria Fara, Elena Filippi e Andrea Polati.

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