Anamorpheion – Inbetween Worlds

ID Evento 149292

Informazioni

Data Inizio
20-03-2020

Data Fine
22-03-2020

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
328 692 4090

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Palazzo Albrizzi Capello - Cannaregio, 4118 - Venezia

Orario
dalle 10:00 alle 18:00

Ingresso
libero

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Descrizione

Dal 2o al 22 marzo 2020 la suggestiva cornice di Palazzo Albrizzi – Capello a Venezia ospiterà una istallazione di video arte di Sara Ferro e Chris Weil in associazione con Iulia Millesima presentato da Nevia Pizzul-Capello e interpretato da Giuseppe Ferro. Il progetto cinematografico Anamorpheion rappresenta un viaggio mistico tra simboli apertamente ermetici dunque internalizzabili ed intelleggibili nonostante il loro essere arcano. Diversi mondi onirici fluiscono uno nell’altro senza soluzione di continuità ossia perennemente, come eterni sono sia l’anima sia il cammino sapienziale. Il personaggio è in ascolto di una sua voce interna che segue letteralmente e che gli sussurra stati d’animo e vibrazionali più che parole. L’ispirazione all’opera è originata da un discorso sul gioco sacro etrusco e su quelle figure che come il protagonista del film, in possesso di altissimi saperi nel solco delle tradizioni esoteriche più complesse, si trova di fronte alla sfida di ricondurre tale complessità a un qualcosa che riporti l’uomo indietro alla sua essenza più pura, in quanto tale solo rinvenibile nella natura in un gioco di rimandi tra terra e cielo come nella millenaria tradizione ermetica. Girato tra le vie cave etrusche nella Maremma toscana (Pitigliano e Sovana) e a Buzzinda, città ideale costruita da Tomaso Buzzi a Montegabbione d’Orvieto in un luogo dove pare abbia vissuto anche Francesco d’Assissi, Anamorpheion è un viaggio tra dimore sapienziali declinate nella complessa fenomenologia delle variazioni del tufo, formazione geologica il cui destino, che sia essa stato scavato o resa mattone, è pur sempre di essere ingoiato nuovamente dalla natura dal verde fin quando questo esisterà. I tre schermi dell’installazione rappresentano la trinità a cui Buzzi sembra richiamarsi nella sua opera e a cui si appellano diverse correnti esoteriche ispirate al cristianesimo.

Mappa

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