Antologica 1959-2019. Personale di Alfredo Campo

ID Evento 139094

Informazioni

Data Inizio
04-07-2019

Data Fine
14-07-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
393 000 0061

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Auditorium San Vincenzo Ferreri - piazza Gian Battista Odierna - Ragusa

Orario
tutti i giorni 10:00-12:30 e 17:00-22:00

Ingresso
gratuito

Totale voti: 109 - Rating: 3.8
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Descrizione

Dal 4 al 14 luglio 2019 l’Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa ospiterà una mostra antologica dedicata ad Alfredo Campo. L’artista vittoriese proporrà una selezione di 72 opere che abbracciano l’intero arco della sua produzione artistica, dagli inizi giovanili legati all’Impressionismo fino alle opere più recenti che si sviluppano all’insegna dell’Espressionismo e dell’Astrattismo, con una sperimentazione di tecniche e stili che danno all’opera di Campo un’impronta unica e speciale. In esposizione le opere di maggiore rilievo del Maestro, in gran parte provenienti da collezioni private: da “Barche al tramonto” del 1959 alla Crocifissione (1963), da “Dopo il terremoto” degli anni 70 ad “Amarsi” del 1981 fino a “Maternità” degli anni 90 ed “Esistere” del 1992. Non mancheranno le opere più recenti “Disgregazione” (2016), “Notturno marino” (2017), “Nuova schiavitù” (2017), “Disastro ambientale” (2019).

Tra le opere vi sono quelle in cui risulta predominante l’elemento della matericità e del colore, vi sono le figure umane, o quadri in cui prevale l’astrazione ed il dinamismo. Alcune sono state inserite nella sezione “Tra terra e mare”, altre vanno sotto il titolo di “Visioni del sacro. Vi sono poi i “Paesaggi urbani” e le “Vestigia e rovine”.  Ricorrente, nelle opere di Campo, è il tema della natura distrutta e soggiogata dall’uomo e dei danni e dei disastri ambientali come in “Rigopiano”, dedicato alla tragedia dell’albergo sul Gran Sasso travolto da una valanga il 18 gennaio 2017, “Collisione”, che contiene, tra i suoi vari elementi, anche quelli del crollo del ponte di Genova. Altro elemento il mare, ma anche la montagna o alberi bruciati o ancora monumenti della Ibla barocca che faticano ad emergere nel groviglio della tragedia umana. In moltissime opere di Campo emerge la figura femminile, simbolo di serenità spesso testimone impotente dei disastri generati dall’uomo e, talvolta, con una forte carica taumaturgica che sembra ridare vita alla natura ed ai suoi elementi.

La mostra vuole racchiude 60 anni di attività dell’artista vittoriese, Accademico dell’Accademia Internazionale Burckhardt di Roma, insignito della medaglia al merito del Presidente della repubblica nel 1984 per meriti artistici e culturali. La sua attività artistica è stata inserita nell’Archivio dell’Arte italiana del XX secolo dell’Istituto Germanico di Storia dell’Arte di Firenze. Campo ha iniziato a dipingere nel 1956, ad appena 18 anni ha esposto in varie città italiane e partecipato prestigiose mostre ed appuntamenti artistici, ma anche in Francia (Parigi) ed in Inghilterra. «Sono sessant’anni di ricerca pittorica – scrive Carmelo Arezzo – che hanno permesso ad uno dei più dotati artisti della nostra terra di collegare la propria percezione filosofica e sentimentale della vita con una sincera narrazione pittorica che chiama a raccolta le linee descrittive, astrazioni dal figurativo, potenti sintesi di immagini e presenze, vigorosi dinamismi aggressivi e dolci ad un tempo, matericità impegnative e corpose, cromatismi ora agili e rasserenanti, ora volutamente impetuosi e doloranti. Questa antologica è anche un ritorno a Ragusa dopo molti anni». La mostra è organizzata dal Teatro Club “Salvy D’Albergo”, da Arteinsieme di Comiso (di cui Campo è socio onorario), dal Centro Servizi Culturali di Ragusa e dall’AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici) con il patrocinio del comune di Ragusa.

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