Antonio Mercadante. Un Critico Irregolare in Mostra

ID Evento 135139

Informazioni

Data Inizio
20-05-2019

Data Fine
02-06-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
06 322 7025

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Accademia delle Belle Arti di Roma - via di Ripetta, 222 - Roma

Orario
ingresso feriale 10:00-18:00

Ingresso
libero

Totale voti: 15 - Rating: 4.0
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Descrizione

A poco più di un anno dalla scomparsa prematura di Antonio Mercadante, critico d’arte romano fuori dagli schemi e dotato di spiccata sensibilità visiva, a partire dal 20 maggio 2019 l’Accademia di Belle Arti di Roma gli rende omaggio con una mostra di 12 artisti da lui seguiti e sostenuti e con un volume che dà conto della sua trentennale attività. Ne emerge una figura di studioso complessa e versatile, animata da una perenne ricerca di autenticità, anche quando ha trasformato la sua innata vocazione critica in prospettive progettuali. Il luogo in cui Antonio è ricordato si lega intimamente al suo precoce talento nello scoprire artisti e nel valorizzarne il linguaggio. Giovanissimo ma già fiero avversario delle formule che rendevano spesso oscura e involuta la critica contemporanea, nel 1986 inaugurava le prime personali di giovani accademici, poi divenuti maestri affermati, alla Galleria Al Ferro di Cavallo in via di Ripetta.

Alessandra Giovannoni e Vincenzo Scolamiero esordivano allora, accompagnati dalle sue presentazioni sempre limpide e appassionate. Oggi entrambi espongono per ricordare l’amico e interlocutore insostituibile, accanto ad altri pittori e scultori amati o scoperti dal critico: Renato Carosone, Salvo Catania Zingali, Giulio Catelli, Carmelo Giallo, Gaetano Giuffrè, Guido Giuffré, Paolo Guarrera, Giovanni La Cognata, Ruggero Savinio, Luciano Vadalà. Mercadante è stato saggista, fotografo e documentarista, ideatore di una linea di objets dérivés per i musei italiani e francesi, poliedrico organizzatore di mostre e restauri. Capace di riconoscere come pochi la verità espressiva tra le pieghe del colore e della materia, col suo lavoro condotto tra Roma e la Sicilia, Antonio ha teorizzato e dimostrato come la figura del critico sia stata talvolta sopravvalutata e come il ruolo di chi sceglie di mediare tra l’arte e il pubblico debba custodire un profilo etico, pedagogico e civile. I suoi scritti, con la coerenza delle sue posizioni e scelte, oggi lo dimostrano.

Il titolo Paesaggi Umani evoca la predilezione di Mercadante per la figuratività, spesso difesa con passione in contrasto con l’intellettualismo di molta arte contemporanea. Erano umanissimi anche i legami che Antonio stringeva con i suoi artisti, con i quali sapeva costruire un dialogo intimo e illuminante, che rendeva vivo e fertile il suo lavoro.La ricerca su questa personalità appartata della critica d’arte italiana vuole offrire qui una prima occasione di approfondimento, per riconsegnare al dibattito contemporaneo le posizioni e i convincimenti di una voce tanto acuta e originale del nostro panorama culturale. Quasi in contemporanea all’esposizione sostenuta dall’Accademia, il 25 maggio se ne apre un’altra in Palazzo Moncada a Caltanissetta dal titolo Spiriti in Fermento, curata da Elisa Mandarà e Salvatore Falzone per rendere ulteriore omaggio al ricordo di Antonio Mercadante critico, nella Sicilia in cui lavorava e viveva da ormai più di dieci anni.

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