DONNE E MOTORI… erranti viaggiatori e plastiche idealità

ID Evento 112374

Informazioni

Data Inizio
21-04-2018

Data Fine
29-04-2018

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
3493416862

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Corso V. Emanuele II, 158 - Villafranca di Verona

Orario
10-12 / 15-19

Ingresso
Gratuito

Totale voti: 46 - Rating: 3.0
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Le morbide figure femminili e le sinuose curve delle auto d’epoca si confrontano nella mostra “DONNE E MOTORI… Viaggiatori erranti e plastiche idealità Metalli lucenti delle sculture di Salvatore Cona  e  metalli dipinti delle auto di Mara Isolani che ugualmente riflettono il modo circostante creando una sorta di universo parallelo, dove una realtà riflette l’altra. Le donne di Cona appaiono come plastiche idealità sottese tra un naturalismo razionale e una sensuale espressività. La personale e raffinata modellazione dei volumi, accentua il profondo lirismo dell’artista, divenendo entità unica con la materia. Eleganti forme si trasfigurano sublimando in evocatrici visioni dalla bellezza primordiale trasformandosi in energia vitale nella pura essenza cosmica dello spazio. Affiora dalle opere dell'artista una sintetica capacità tridimensionale insieme a un’equilibrata variazione chiaroscurale determinando linee e ritmicità di notevole vigore e slancio. La figura femminile presente anche nelle opere di Isolani si alterna alle suggestive auto d’epoca, entrambe viaggiatrici e protagoniste del grande viaggio della vita. Mezzi ricchi di storia  e ricordi assieme a turisti a gruppi, a frotte, coloratissimi, frastornati, distratti, mezzi rintronati dalla stanchezza e dal procedere forzato,oppure ridotti a forme dorate, come impronte d’uomo, sono inquietanti idoli di una civiltà di massa legata al passato, ma con uno sguardo al futuro, forse di ciò che diventeremo , legati al mondo dei motori e della tecnica. Una rappresentazione concreta e riconoscibile dunque, ma con un significato più profondo, quasi occulto, legato alla fenomenologia dell’ oggetto. Un coinvolgente percorso nelle creazioni di due artisti, in cui confluiscono armoniosamente immagini e tecniche diverse che paiono assemblarsi in nuove emozioni che invitano a  cercare e trovare se stessi.

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