Festa del Grano – Raddusa

ID Evento 120464

Informazioni

Data Inizio
07-09-2018

Data Fine
09-09-2018

Categoria
Eventi Folkloristici e Rievocazioni storiche

Telefono
0958998070

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Via Regina Margherita, Piazza Umberto I e Piazza Milite Ignoto - Raddusa (CT)

Orario
9.00 alle 24.00

Ingresso
libero

Totale voti: 34 - Rating: 3.4
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Raddusa si prepara, come ogni anno da oltre un ventennio, a fare un tuffo nel passato e ripercorrere tutte le fasi della vita contadina antica.
Un vero e proprio viaggio nel tempo, quello riproposto dal comune calatino, tra tradizione agreste e cultura popolare, per rievocare gli antichi rituali della coltivazione e lavorazione del grano, il cereale che da secoli prolifera nei campi raddusani, con un duplice intento: rendere omaggio alle proprie origini contadine e permettere alle nuove generazioni di far conoscere gli usi e i costumi dei loro antenati, comprenderne i valori e coinvolgerle affinché possano mai smettere di valorizzare il territorio, elemento unico e prezioso di ieri, dell’oggi e del domani.
Il rituale di tradizione della tradizione si ripete da 24 anni, dando appuntamento ogni secondo weekend del mese di Settembre nel cuore della Sicilia. Per 3 giorni visitatori da ogni parte dell’isola si ritrovano catapultati in una dimensione quasi surreale, immersi in un’atmosfera carica di emozioni che trapelano da ogni angolo del paese.
E’ così che per 3 giorni a Raddusa i più anziani impartiscono lezioni di vita, insegnando i valori che la società moderna sembra aver perso di vista: pazienza, sacrificio, umiltà, volontà, forza, perseveranza. Virtù che la pratica agricola conosce bene. La terra, infatti, ha insegnato fin dai tempi più remoti la pazienza, dovendo attendere mesi e mesi affinché il seme piantato cominci a fruttare. Il sacrificio, la forza e la volontà, perché lavorarla non è di certo una cosa semplice, ma, al contrario, implica sacrifici e rinunce, come l’alzarsi all’alba e rincasare al tramonto ogni giorno, anche in quelli di festa. E infine la perseveranza, perché quando la natura si scatena distruggendo il raccolto o fa la birichina lasciandoti a secco, non bisogna mai perdere la speranza: che l’anno successivo sarà di certo più proficuo!
Tra una lezione e l’altra, il presente si mescola con il passato. Il fascino dei carretti siciliani, l’entusiasmo dei gruppi folk che richiamano alla memoria i balli propiziatori con esibizioni dal vivo lungo le strade di Raddusa. Convegni, estemporanee di pittura, mostre fotografiche, momenti di alta cultura con riproposizioni di opere liriche per mano di alcuni tra i più grandi artisti della Scala di Milano e altri spettacoli musicali. E poi ancora l’immancabile Corteo mitologico attraverso il quale, tra sacro e profano, si celebrano le meraviglie che Madre natura ci ha donato: la terra, l’acqua, il fuoco e l’aria, tutti maestosamente rappresentati da costumi scrupolosamente preparati per l’occasione senza tralasciare alcun dettaglio.
Dalle ore 10.00 del venerdì fino a notte inoltrata della domenica si alterneranno eventi di ogni genere, tra arte, intrattenimento, cultura, tradizione agreste e gastronomica.
Da non perdere le degustazioni dei prodotti tipici locali come la cuccia, piatto della tradizione culinaria raddusana a base di grano e legumi cotti in un mix di spezie, che viene riproposto ogni 13 dicembre in onore di Santa Lucia, e la Pasta di San Giuseppe, umile pietanza a base di pasta di casa e legumi, prodotta in onore del Santo Patrono. Imperdibili anche le suggestive raffigurazioni dei contadini i quali, con nostalgia e orgoglio, si cimentano in rappresentazioni spettacolari dei momenti salienti della vita agricola del passato: “u metiri” dove i protagonisti con falci e attrezzature antiche mostrano le pratiche di raccolta a mano del grano, e “a pisatura”, il sublime momento più atteso della Festa: una rappresentazione quasi mistica, durante la quale una giostra di cavalli coordinata dai contadini calpesta il raccolto, come in passato, per separare il grano dalla spiga, che sarà poi cernito dalle contadine. La danza equestre e la cernita avviene sotto l’accompagnamento di melodie ipnotiche intonate da grandi e piccoli. Uno scenario idilliaco e coinvolgente di fronte al quale non si può fare altro che arrendersi e lasciarsi trasportare.
Tutto questo avviene nell’epicentro di una Terra che, nonostante il duro periodo nel settore agrario, è, e rimarrà, culla di miti e leggende, di sudore e dignità, durante la quale, su veicoli di tradizioni e cultura, potreste sorprendervi nel “viaggio” più bello che abbiate mai intrapreso in un weekend di fine Estate.

Mappa

Centra mappa