Via San Pietro in Vincoli, 28, Torino, Piemonte, Italia
Festival delle Migrazioni – III edizione
ID Evento 156895
Informazioni
Data Inizio
21-09-2021
Data Fine
26-09-2021
Categoria
Speciale Mostre Top
Indirizzo
San Pietro in Vincoli - via San Pietro in Vincoli, 28 - Torino
Orario
vedi programma
Ingresso
gratuito
Descrizione
Il Festival delle Migrazioni torna a Torino per la sua III edizione, a partire dall’evento inaugurale previsto per martedì 21 settembre fino al 26 settembre 2021.
Durante le giornate del festival verranno presentate le opere vincitrici di Sguardi, la call lanciata a febbraio 2021 rivolta ai giovani under 35 per raccontare il fenomeno migratorio sul territorio della città di Torino e del Piemonte. Oltre 60 i progetti pervenuti, che hanno restituito visioni e racconti anche poco esplorati della città migrante, attraverso forme artistiche diverse.
I vincitori:
Siamo qui da vent’anni di Sandro Bozzolo – documentario; L’isolato;
Un triangolo da inquadrare – documentario di Andrea Ceraso, Andrea Fantino e Giulia Marro;
Urbi et Ghorba – documentario di Piergiorgio Solombrino;
I SalvaCibo del gruppo Sicurezza e Lavoro – video e foto;
Torino casa del mondo Sottosopra Torino e Dormozero – serigrafia;
Volver di Emmanuel Caro e Rachele Grassi – di arti circensi;
InMenteItaca di Ayoub Moussaid insieme a un gruppo di giovani afrodiscendenti – teatro.
Menzione speciale per Dialoghi all’Aurora di Elena Traina – storytelling.
Il Festival delle Migrazioni è un invito collettivo a incontrarsi per riflettere sulle resistenze culturali, sulla convivenza, sul concetto di comunità e accoglienza, che vede in dialogo la popolazione italiana autoctona, le persone di diverse provenienze che da anni sono residenti qui, le seconde e terze generazioni, chi da poco è arrivato nella nostra città, i migranti, tutti da considerarsi come soggetti attivi del nostro territorio e non solo soggetti da studiare o raccontare.
Il Festival delle Migrazioni è uno spazio di confronto e dialogo sui molteplici aspetti che riguardano le migrazioni, raccontare le storie dei protagonisti di tali migrazioni è un modo per rendere il fenomeno meno astratto e dar loro un’identità, per evitare facili semplificazioni e strumentalizzazioni.
