FuORIpercorso. Preziosi Reperti dai Depositi del Griffo

ID Evento 133473

Informazioni

Data Inizio
17-12-2018

Data Fine
23-06-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0922 183 9996

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo - contrada San Nicola, 12 - Agrigento

Orario
tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00

Ingresso
gratuito

Totale voti: 93 - Rating: 3.7
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Descrizione

Un vero e proprio viaggio nelle viscere del museo, la mostra “FuORIpercorso”- Preziosi reperti dai depositi del “Griffo”animerà le suggestive sale del Museo Archeologico Pietro Griffo di Agrigento dal 17 dicembre 2018 al 23 giugno 2019Il Museo  si racconta dunque, al di là del percorso espositivo tradizionale, scegliendo e valorizzando alcuni tra i più significativi materiali presenti nei suoi depositi, con particolare attenzione ai reperti in oro. Aureo, per esempio, è il diadema ellenistico che apre la narrazione, decorato da foglie di quercia in lamina di squisita fattura; aureo l’anello (recentemente donato al Museo dai proprietari nel cui terreno fu scoperto) e forse appartenuto alla fanciulla agrigentina sepolta in un sarcofago litico con iscrizione (II – III sec d.C.) interrato nella necropoli romana fuori Porta Aurea; auree sono ancora, le 204 monete bizantine che compongono il tesoretto (VII sec. d.C.) scoperto in un vaso in terracotta nel 1939 nel territorio di Racalmuto.

Tra i reperti, alcuni esempi di solidus considerato universalmente “il dollaro del Medioevo” perché in uso in tutto il Mediterraneo fino all’XI secolo: una moneta in oro puro istituita dall’imperatore Costantino nel IV secolo e da cui discendono sia i sistemi monetali del mondo germanico occidentale che quelli dell’Oriente islamico. Accanto ai solidi, il tesoro contiene anche monete di taglio minore: il semissis (metà del solidus), il tremissis (un terzo del solidus) e un rarissimo semi-tremissis. Sempre in mostra, una selezione di monili di varie epoche (a partire dal VII sec. a.C.) e di diversi materiali, dal bronzo alla pasta vitrea policroma, alle pietre dure, che gettano uno sguardo trasversale nel campo dell’ornamentazione femminile, con esemplari spesso caratterizzati da una sorprendente attualità. La mostra è solo il primo passo di un progetto più ampio di valorizzazione delle straordinarie collezioni del museo, che ci si propone di proseguire negli anni a venire.

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