GLI ANNI DEL MALE 1978 – 1982

ID Evento 143664

Informazioni

Data Inizio
26-10-2019

Data Fine
02-02-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
334 684 1506

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
WeGil - largo Ascianghi, 5 - Roma

Orario
tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00

Ingresso
intero € 6, ridotto € 3

Totale voti: 391 - Rating: 3.5
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Descrizione

I suggestivi spazi del WeGil di Roma, l’hub culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, ospiteranno fino al 2 febbraio 2020 la mostra GLI ANNI DEL MALE 1978 – 1982. Quando la Satira è diventata Realtà che ripercorre i cinque anni di vita del più importante fenomeno della satira italiana del dopoguerra. L’esposizione, organizzata da Manafilm srl, è a cura di Angelo Pasquini, Mario Canale, Giovanna Caronia e Carlo Zaccagnini in collaborazione con Vincino Gallo. “Il Male” è stato la quintessenza del giornale cartaceo: coloratissimo, smontabile e rimontabile a seconda degli usi che venivano suggeriti ai lettori e ai giornalai (il più famoso era la metamorfosi in un altro giornale di cui veniva falsificata la testata). Un giornale da esposizione, che i giornalai appendevano nelle edicole e che i lettori mettevano in mostra per far cadere gli amici nella trappola dell’evento falso architettato dalla redazione. Un giornale ideato e realizzato da uno straordinario gruppo di disegnatori, scrittori e grafici: i disegnatori: Vincino, Angese, Alain Denis, Jacopo Fo, Cinzia Leone, Roberto Perini, Giuliano Rossetti, Enzo Sferra, Carlo Zaccagnini (Carlo Cagni). Gli scrittori: Mario Canale, Piero Lo Sardo, Angelo Pasquini, Sergio Saviane, Alessandro Schwed (Jiga Melik), Vincenzo Sparagna. I disegnatori di Cannibale, poi diventati collaboratori organici del MALE: Tanino Liberatore, Massimo Mattioli, Andrea Pazienza, Filippo Scozzari, Stefano Tamburini. I grafici: Marcello Borsetti, Giovanna Caronia, Francesca Costantini, Cinzia Leone, Francoise Perrot. Lo specialista dei collage fotografici, Francesco Cascioli. I fotografi: Sandro Giustibelli, Gianni Morbioli, Sandro Palombi.

Il MALE è stato anche lo specchio di un’epoca straordinaria per l’Italia, un’epoca di grande creatività ma allo stesso tempo di eventi terribili che hanno segnato il lavoro satirico del giornale: gli Anni di piombo tra le BR e l’omicidio Moro, il terrorismo nero, gli attentati, gli omicidi di stato, il delitto Pecorelli, la mafia, Andreotti, Sindona, Ambrosoli e la P2. Il percorso della mostra inizia con le gigantografie dei “falsi” – veri antesignani delle attuali fake news. Riproducendo fedelmente la grafica dei più noti quotidiani dell’epoca, gli autori del MALE intervenivano sull’attualità politica e sociale, in un vertiginoso rovesciamento della realtà, con titoli altisonanti e testi provocatori. Quei falsi dissacranti, assieme a disegni per l’epoca altrettanto scandalosi, hanno reso famoso il giornale ma hanno causato anche denunce e processi: il MALE è stato forse il periodico più denunciato e sequestrato dal dopoguerra. La mostra racconta anche i famosi happening del MALE attraverso foto, video di repertorio e l’esposizione del “busto di Andreotti” eseguito in marmo da un abile artigiano su disegno di Angese e di Vincino. Alcune colossali caricature d’autore introducono a una lunga carrellata dei temi principali sui quali si è esercitata la satira corrosiva del MALE dalla politica alla religione, al sesso. In questa sezione è ospitata anche una ricca raccolta di disegni originali. Infine una riproduzione della redazione fa rivivere l’atmosfera viva del giornale come se un’animata riunione fosse da poco terminata tra macchine da scrivere, fogli accartocciati, pennarelli, portacenere colmi e pezzi di pizza e l’ultimo ad uscire avesse appena spento la luce.

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