Impressioni d’Oriente tra Europa e Giappone

ID Evento 146269

Informazioni

Data Inizio
01-10-2019

Data Fine
02-02-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
02 54917

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
MUDEC Museo delle Culture - via Tortona, 56 - Milano

Orario
Lun 14:30-19:30, Mar-Mer-Ven-Dom 9:30-19:30, Gio-Sab 9:30-22:30

Ingresso
intero € 14, ridotto da € 4 a € 8, gratuito per minori di 3 anni

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Descrizione

Il MUDEC – Museo delle Culture di Milano presenta per l’autunno 2019 il progetto Oriente MUDEC che coinvolge tutti gli spazi espositivi del museo e racconta da diversi punti di vista – artistico, storico ed etnografico – i reciproci scambi tra Giappone ed Europa attraverso il tempo e l’incontro culturale tra i due mondi. La mostra Impressioni d’Oriente. Arte e Collezionismo tra Europa e Giappone illustra attraverso una selezione ampia e diversificata di opere provenienti dall’Italia e dall’estero, lo sviluppo di quel gusto orientato verso il Giappone che pervase la cultura artistica occidentale tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, in particolar modo in Francia e in Italia. In mostra oltre 170 opere tra dipinti, stampe, oggetti d’arredo, sculture e oggetti di arte applicata provenienti da importanti musei italiani e europei e da collezionisti privati. La mostra ripercorre la profonda fascinazione che il Giappone ha esercitato sulla cultura occidentale e approfondisce le dinamiche dei complessi scambi artistici che si susseguirono tra il 1860 e il 1900.

L’analisi storico-artistica riserva una particolare attenzione al contesto di relazioni commercialiavventure imprenditoriali e in generale grande curiosità che hanno caratterizzato un’epoca intera. Nel variegato contesto del gusto internazionale per il Giappone e della sua influenza sulle arti, la mostra si focalizza sui maggiori artisti italiani ed europei che hanno subito l’incanto del ‘Giapponismo’: da De Nittis a Rodin, da Chini a Induno, da Van Gogh a Gauguin e Fantin-Latour, da Toulouse-Lautrec a Monet esponendone alcuni dei capolavori assoluti dell’epoca. In particolare l’esposizione prende in esame il Giapponismo italiano. Nel più ampio contesto del gusto internazionale per il Giappone e della sua influenza sulle arti come tendenza concentrata soprattutto a Parigi, la mostra si focalizzerà sui maggiori tra gli artisti italiani che caddero nell’incanto del Giapponismo come Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, artista profondamente affascinato dall’Oriente, Vincenzo Gemito, Federico Zandomeneghi e Giovanni Segantini, attivo interprete di immagini che facevano uso di questi stimoli.

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