Isadora Duncan e le Arti Figurative in Italia

ID Evento 139986

Informazioni

Data Inizio
13-04-2019

Data Fine
22-09-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
055 2006 6233

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Villa Bardini - costa San Giorgio, 2 | Museo Stefano Bardini - via dei Renai, 37 - Firenze

Orario
Mar-Dom dalle 10:00 alle 19:00

Ingresso
intero € 10, ridotto € 5

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Descrizione

A Passi di Danza. Isadora Duncan e le Arti figurative in Italia tra Ottocento e Avanguardia è la prima mostra italiana dedicata alla danzatrice americana Isadora Duncan e al suo rapporto con le arti figurative italiane sarà ospitata a Villa Bardini e al Museo Stefano Bardini di Firenze dal 13 aprile al 22 settembre 2019. L’esposizione a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, è promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il patrocinio del Comune di Firenze. Dipinti, sculture e documenti, fra i quali fotografie inedite, ripercorreranno il legame con l’Italia di colei che rivoluzionò le teorie accademiche della danza per avviare una moderna e innovativa visione del corpo femminile e del suo movimento nello spazio, prendendo le mosse dall’influenza che ebbe nel contesto internazionale. Sono circa 170 i pezzi che saranno allestiti su due piani di Villa Bardini e una speciale sezione dedicata alle grandi sculture sarà allestita nel Museo Stefano Bardini.

Ribelle ad ogni convenzione e di forte carisma, Isadora si distinse per il suo danzare svincolata da condizionamenti sociali. Centrale è il tema della liberazione del corpo femminile che si coniuga con l’esaltazione di modelli tratti dal mondo archeologico e classico. Niente più corsetti stretti e punte di gesso per la danza ma abiti leggeri e piedi nudi per ritrovare il contatto energetico con la terra. La danzatrice ebbe una significativa influenza sul mondo culturale dei primi del Novecento, quel ‘gusto Duncan’ che connotò molte scelte culturali e stilistiche del suo tempo. Si esibì non solo sui palcoscenici di Parigi, Berlino e Monaco ma anche nei teatri Armonia di Trieste (1902) e Costanzi di Roma (1912) e mantenne uno speciale legame con Firenze, sin dal 1902, grazie all’amicizia con Eleonora Duse e successivamente alla lunga permanenza di uno dei suoi compagni, lo scenografo inglese Edward Gordon Craig, nel capoluogo toscano dal 1906.

Nella mostra saranno presentate importanti opere di artisti italiani che la ritrassero dal vero mentre danzava nei salotti aristocratici parigini o sulla spiaggia di Viareggio: disegni e olii di Plinio Nomellini, bronzi di Romano Romanelli e di Libero Andreotti. Numerose le opere di artisti colpiti dalla sua figura durante la sua movimentata esistenza costellata da significativi successi ma anche da tragici eventi che la segnarono inesorabilmente come la morte dei due figli, Deirdre e Patrick di 7 e 3 anni annegati nella Senna. Fra gli artisti rappresentati in mostra, protagonisti delle arti quali Rodin, Bourdelle, Stuck, Carrière, Zandomeneghi, Previati, Sartorio, Bistolfi, Baccarini, De Carolis, Chini, Cambellotti, Nonni, Boccioni, Depero, Severini, Casorati, Campigli, Sironi, Raphaël, Gio Ponti in un intrigante avvicendamento di arti maggiori e arti decorative con preziosi abiti e ceramiche.

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