L’a’ Pitu e la Rocca – Festa dell’Albero 2019

ID Evento 135746

Informazioni

Data Inizio
08-06-2019

Data Fine
13-06-2019

Categoria
Eventi Folkloristici e Rievocazioni storiche

Telefono
0973 661 005

Sito Web
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Indirizzo
centro storico di Rotonda (PZ)

Orario
vedi programma

Ingresso
libero

Totale voti: 16 - Rating: 3.9
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Descrizione

Storia e leggenda si uniscono nel rituale dedicato a L’a’ pitu e la rocca di Rotonda (Potenza). La prima ci dice che Sant’Antonio da Padova passò per il paese nel XIII secolo, sostò nei boschi del Pollino e trascorse una notte sotto un abete, la seconda narra che nello stesso luogo, anni dopo, un bovaro cadde in un burrone ma fu salvato dal Santo. La notizia del miracolo si diffuse in fretta e per celebrarlo ogni anno il miracolato abbatteva un abete in segno di ringraziamento. La leggenda si trasforma in realtà e ancora oggi il rito si ripete. I festeggiamenti durano oltre un mese, ma i giorni imperdibili sono quelli tra l’8 e il 13 giugno, quest’ultimo giorno dedicato a Sant’Antonio di Padova. Nella Festa dell’Albero di Rotonda è possibile rintracciare i riti e i gesti della tradizione celtica. Unica differenza, al posto del pino qui l’attenzione si sposta su un abete e un faggio: la rocca e l’a’ pitu, la sposa e lo sposo. Nella notte tra l’8 ed il 9 giugno, i roccaioli si recano a Terranova di Pollino, comune immerso nel Parco, dove scelgono gli alberi più belli e robusti. Abbattono un abete di modeste dimensioni (scelto nella seconda domenica di maggio) e lo portano in località Vacquarro dove rimarrà in attesa di potersi unire in matrimonio con il faggio. Nella stessa notte i pitaioli si recano nelle vicinanze di Piano Pedarreto raggiungendo il luogo dove si trova lo sposo, il faggio scelto la prima domenica di maggio. Una volta abbattuto il tronco è modellato dai maestri d’ascia, lo fanno bello per il matrimonio.

L’11 giugno l’a’ pitu, viene trainato da coppie di buoi, i paricchi, con l’aiuto dei pannulari, uomini così chiamati perché per favorire gli spostamenti del grosso tronco utilizzano le pannule, rami di faggio levigati. Stessa sorte tocca alla rocca che sotto le direttive del capurale inizia il suo cammino. Il 12 giugno riprende la marcia e si arriva in paese. Il 13 giugno i due alberi si uniranno in un definitivo abbraccio davanti al palazzo Comunale. Sarà festa grande, si mangerà e si berrà dell’ottimo vino locale. Tra i piatti offerti a Sant’Antonio in segno di devozione ci sono i tradizionali tortaneddri e panetteddre, dolci rustici preparati dalle massaie di Rotonda. Al mattino verrà preparata la chioma dell’abete che verrà innestata (maritata) al faggio secondo una tecnica particolare e grazie a dei legacci. Dopo si procede al sollevamento a mano e con l’uso delle porfiche, speciali forche di legno di grandi dimensioni. Una volta innalzato l’albero alcuni fedeli tentano la scalata. Il giorno delle nozze la fusione tra festa profana e riti sacri sarà totale, da un lato il matrimonio degli alberi, dall’altro la processione del Santo per le vie del paese e una veglia in chiesa fino a notte inoltrata. La Festa dell’Albero e Festa di Sant’Antonio di Padova è una festa che rapisce e riporta a tempi lontani.

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