Storica Parata dei Turchi e Processione di San Gerardo

ID Evento 135739

Informazioni

Data Inizio
29-05-2019

Data Fine
30-05-2019

Categoria
Eventi Folkloristici e Rievocazioni storiche

Telefono
0971 274 874

Sito Web
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Indirizzo
centro storico di Potenza

Orario
inizio parata ore 19:00

Ingresso
libero

Totale voti: 3 - Rating: 3.7
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Descrizione

La Storica Parata dei Turchi e la Sacra Processione di San Gerardo si snodano ogni anno per le strade del centro storico trasformando Potenza in un teatro brulicante di persone che arrivano da tutta la Basilicata. Novecento anni di storia legano Potenza al suo santo patrono, San Gerardo da Piacenza, e oltre quattrocento all’antica tradizione che culmina nella Parata dei Turchi. Il 29 maggio è il giorno della Parata dei Turchi, nessun potentino vorrebbe mai mancare a questo evento. I cittadini si riversano nelle strade per ripercorrere la storia di Potenza attraverso tre quadri e tre rievocazioni storiche. Tre i quadri come i periodi importanti da ricordare: il XIX, il XVI e il XII secolo. Il XIX secolo viene ricordato, in piazza Sedile, con l’accensione della laccara, un fascio di canne e legna che pesa circa una tonnellata. La laccara, simbolo di un’antica tradizione, viene trasportata da una ventina di persone per tutto il percorso della parata e infine viene accesa. Il XVI secolo viene rivissuto a Porta Salza dove il conte Alfonso de Guevara riceve le chiavi d’argento della città. Infine, il XII secolo si celebra in Largo Duomo con un momento di preghiera per San Gerardo, una forma di devozione popolare nel Medioevo.

Il 30 maggio è il giorno interamente dedicato al patrono, San Gerardo La Porta. La sua effige e la reliquia vengono portate in processione lungo le vie principali del centro storico. I devoti seguono con grande partecipazione. Secondo la devozione popolare le radici della festa sono da rintracciare in una invasione di Potenza da parte dell’esercito turco arrivato in città dopo esser risalito dal fiume Basento. I potentini impotenti davanti all’esercito invasore si sarebbero rivolti al vescovo Gerardo La Porta, questo invocando una schiera di angeli guerrieri avrebbe liberato la città compiendo il miracolo. La presunta invasioni non trova però riscontri storici, più probabilmente Gerardo La Porta cominciò ad essere venerato dopo esser stato mandato dalla Santa Sede per contrastare la diffusione dell’eresia Catara, il movimento religioso opposto alla chiesa e legato al vescovo Novaziano elettosi antipapa nel 251.

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