Il 22 maggio 2018, a Venezia, si inaugura La Repubblica delle Meraviglie, il nuovo progetto del duo Vinci/Galesi (Sasha Vinci, 1980 e Maria Grazia Galesi 1988), a cura di Diego Mantoan e Paola Tognon, ideato in seguito alla vincita del Sustainable Art Prize 2017, promosso dall'Università Ca' Foscari Venezia, all’interno del programma Ca' Foscari Sostenibile, in collaborazione con ArtVerona. Il progetto è realizzato con il supporto della galleria aA29 Project Room (Milano/Caserta.
La Repubblica delle Meraviglie è un’azione collettiva e una performance itinerante lungo le calli, i campi e i canali di Venezia, immaginata e studiata per creare uno spazio e un tempo di riflessione che evoca e riattualizza le storie e i desideri delle comunità che hanno costruito l’antica città lagunare. Il progetto site specific, si propone come azione ad ampia risonanza con l’obiettivo di sollecitare sguardi e riflessioni sulle contraddizioni che appartengono a tutte le geografie della contemporaneità. Attraverso l’uso dei fiori, metafora empatica e diretta della bellezza e della caducità, dell’energia e della fragilità, La Repubblica delle Meraviglie formalizza e restituisce il conflitto che appartiene a chi, senza annullare la complessità del presente, immagina forme per un cambiamento consapevole verso una rinnovata prospettiva futura, in linea con i 17 obiettivi ONU dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile.
L’ottimo Luogo per l’Umanità
Il duo Vinci/Galesi riprende e sviluppa per questo progetto la ricerca già avviata per Mutabis (Scicli) e La terra dei fiori (Reggia di Caserta) in cui temi come la sostenibilità ambientale, sociale e politica sono stati affrontati con originalità ed efficacia. La Repubblica delle Meraviglie, come l'ottimo luogo di Thomas More, “vuole essere una terra nella quale immaginare forme di rinnovamento sociale e sviluppo sostenibile per una società pacificata, dove la cultura domina e regola la vita delle persone ... La nostra performance a Venezia, città utopica per eccellenza, diventa simbolicamente il momento in cui si avvia la costituzione di una terra di libertà e partecipazione”. Riallacciandosi alla storia, alla natura e al simbolismo del territorio lagunare, La Repubblica delle Meraviglie è il luogo dove ogni essere si ritrova infinito e capace di risplendere di quello stupore che nutre le coscienze.
Cinque Atti verso un’utopia concreta e sostenibile
In una dimensione alternativa al reale e proprio partendo dai fiori, simbolo della rinascita e della meraviglia oltre che concreta materia di lavoro per Vinci/Galesi, la performance veneziana si struttura in cinque atti agiti in luoghi diversi della città. Gli atti sono la rappresentazione simbolica e cadenzata della costituzione de La Repubblica delle Meraviglie, luogo ideale, inatteso e straordinario, dove l’umano si interroga sulla relazione fra arte e vita e sulla responsabilità nei confronti dell'esistente. La Repubblica delle Meraviglie viene dotata di un’armonia sonora composta da più movimenti che ricorda il genere sinfonico, di un drappo, di simboli, di una carta costituzionale, di un territorio e di una popolazione. Nei giorni che precedono la performance, Venezia e l'Università Ca’ Foscari sono il laboratorio di questa utopia: studenti e ricercatori sono invitati dagli artisti - attraverso workshop e incontri - a riflettere su cinque temi scelti come fondanti per la costituzione de La Repubblica: alteritas, pluralitas, communitas, humanitas, naturalia et mirabilia.
Il giorno che precede la performance, gli artisti, la comunità degli studenti di Ca’ Foscari, unitamente a tutti coloro che saranno coinvolti nel progetto, creeranno con i fiori il drappo e gli altri simboli, opere che saranno portate nel cuore di Venezia durante la performance del 22 maggio. A ottobre 2018 l’azione sarà restituita visivamente in una mostra ospitata presso gli spazi dell’Ateneo in concomitanza con la nuova edizione di ArtVerona. Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo che - come un diario di viaggio - documenterà i passaggi del progetto e accoglierà i testi prodotti dagli artisti, dai curatori, dagli studenti e da tutte le persone coinvolte in questo percorso creativo.
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