La Terra e il Pane – opere scultoree di Tarshito

ID Evento 140416

Informazioni

Data Inizio
22-06-2019

Data Fine
21-07-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0835 333 348

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Ipogei della Fondazione Sassi - via San Giovanni Vecchio, 24/27 (rione Sasso Barisano) - Matera

Orario
Mar-Dom 10:00-13:00 e 15:00-19:00

Ingresso
libero

Totale voti: 122 - Rating: 3.7
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Sabato 22 giugno 2019 negli ipogei della Fondazione Sassi sarà inaugurata a Matera la mostra a cura di Andrea Del Guercio dal titolo “LA TERRA E IL PANE” con 32 sculture in ceramica di Tarshito. Dovendo lavorare sul tema del pane (nello specifico quello di Matera) e per un luogo che riporta alla terra, gli ipogei della Fondazione Sassi scavati nella calcarenite e ampliati a partire dal 1584, Tarshito ha pensato al pane come bene materiale ma veicolo di sostanza spirituale. L’artista è sempre stato affascinato dalle parole di Don Tonino che affiancava all’indiscusso significato materiale del pane, un significato spirituale poiché davvero, come spesso egli asseriva, “Il Pane non sazia se il cuore è privo di verità”.

La verità è la ricerca del vero sé e in questo senso Tarshito coglie la possibilità di sottolineare e ricordare il concetto di Materia e Spirito proprio mettendo in relazione il pane con sé stessi, con la vera realtà di sé stessi e non con l’ego con l’intento di condividere questo concetto di Unità. Ecco dunque i diversi pani, ciascuno caratterizzato da precise citazioni. Ad esempio il pane timbrato proprio come voleva la tradizione un tempo, quando il timbro contrassegnava l’appartenenza del pane ad una determinata famiglia, pani che riportano nel timbro i nomi di alcuni Maestri spirituali che hanno segnato il suo cuore e accarezzato la sua anima, maestri che Tarshito ha conosciuto o studiato nel corso della sua vita, maestri che hanno sfamato il suo bisogno di conoscenza.

Altri pani includono un simbolo centrale nella ricerca di Tarshito: il Vaso, emblema del concetto di “apertura” all’elisir della vita, alla duplice possibilità di manifestare l’apertura a ricevere. C’è poi il pane/pesce e qui un preciso riferimento cristiano al pane, alla moltiplicazione dei pesci, al Corpo di Cristo. Il pane è materia plastica, ricca di memoria, di poesia, di viaggi e quindi il Pane si fa barca. In altri pani Tarshito ha voluto esprimere la volontà di “umanizzare” la materia pane: nasce quindi il pane che annusa un odore superiore, il pane che guarda attraverso l’occhio, il pane che ascolta attraverso l’orecchio e il pane che attraverso la bocca assapora un gusto superiore, più alto, sino ad arrivare ad un pane portato da un livello materiale ad un livello più alto, più luminoso, il pane d’oro. Poi un pane gemello, di terra cruda ma che contiene in se’ dei pezzetti d’oro che lo riportano ancora una volta su, verso un livello alto, verso il mistero della Vita.

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