L’elica e la luce. Le futuriste. 1912-1944

ID Evento 111229

Informazioni

Data Inizio
09-03-2018

Data Fine
10-06-2018

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
---

Sito Web
---

Email
---

Indirizzo
---

Orario
---

Ingresso
---

Totale voti: 84 - Rating: 3.0
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

[vc_row][vc_column][vc_row_inner][vc_column_inner width="1/6"][vc_column_text]

DESCRIZIONE

[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width="5/6"][vc_column_text][rating_form id="1"][/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_column_text]Dopo i progetti sull’espressionismo tedesco e le coppie dell’avanguardia russa, il MAN è lieto di presentare “L’elica e la luce. Le futuriste. 1912_1944”, una mostra dedicata al futurismo e le donne. Si completa in questo modo la trilogia dal taglio inedito, realizzata con la direzione artistica di Lorenzo Giusti e focalizzata sui movimenti dell’avanguardia storica. La presenza delle donne nell’arte del Novecento è stata messa in luce da diversi studi a partire dalla fine degli anni settanta: al di là dell’intenzione di scoprire un genere, uno specifico femminile in arte, sono state compiute ricognizioni storico-critiche che hanno portato o riportato in luce personalità eccezionali, opere di alto valore, esistenze dalle trame complesse, di cui prima si ignoravano addirittura le date di nascita o morte, e ci hanno restituito un panorama dell’arte delle donne nelle avanguardie, fino a quel momento rimasto in secondo piano. Un caso ancora aperto e controverso è il ruolo delle donne nel futurismo, movimento programmaticamente misogino, che fin dalla sua fondazione proclamava il disprezzo della donna e costruiva una visione dell’arte totalizzante su valori quali la forza, la velocità, la guerra, da cui il genere femminile doveva rimanere escluso (“Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna”, Manifesto del futurismo, 1909). La mostra, che vanta prestiti in arrivo da collezioni pubbliche e private italiane, con opere anche poco conosciute, prende le mosse dal Manifeste de la Femme futuriste, pubblicato da Valentine de Saint-Point il 25 marzo 1912, in risposta alla Fondazione e Manifesto del Futurismo di Marinetti pubblicato a Parigi nel 1909 su “Le Figaro”. Il percorso individua i caratteri di una ricerca collettiva che – libera da stereotipi, cliché, luoghi comuni e banali dipendenze legate ai rapporti di parentela con i “maschi” del movimento – testimonia la profondità di una riflessione estetica condivisa dalle donne del gruppo, ricca di implicazioni peculiari. La selezione delle opere è accostata da un ampio apparato documentario, prime edizioni di testi, lettere autografe, fotografie d'epoca, manifesti originali, studi, bozzetti. Ogni capitolo del percorso, che procede per macro-temi – il corpo e la danza, il volo e la velocità, il paesaggio e l'astrazione, le forme e le parole – documenta una vena particolare delle artiste futuriste, dedite ora alle arti applicate, al tessuto, ora all’uso del metallo e, in generale, a una sperimentazione polimaterica e multidisciplinare nel campo delle arti figurative, ma anche letterarie e coreutiche. La mostra racconta le affascinanti biografie di ciascuna di loro, che s’intrecciano con la vita artistica e culturale del periodo (i salotti, le maggiori mostre nazionali, le riviste, i teatri) ma si ambientano anche sullo sfondo di un paese, allo stesso tempo, eccitato dal progresso, ferito dal conflitto.[/vc_column_text][us_separator size="small"][vc_row_inner][vc_column_inner width="1/2"][us_iconbox icon="fa-calendar" iconpos="left" size="29px" title="Data Inizio" title_tag="h5"]09.03.2018[/us_iconbox][us_separator type="invisible" size="small"][us_iconbox icon="fa-clock-o" iconpos="left" size="29px" title="Orario" title_tag="h5"]-[/us_iconbox][us_separator type="invisible" size="small"][us_iconbox icon="fa-envelope" iconpos="left" size="29px" title="Email" title_tag="h5"]info@museoman.it[/us_iconbox][us_separator type="invisible" size="small"][us_iconbox icon="fa-phone" iconpos="left" size="29px" title="Telefono" title_tag="h5"]0784/252110 [/us_iconbox][us_separator type="invisible" size="small"][us_iconbox icon="fa-certificate" iconpos="left" size="29px" title="Tipologia" title_tag="h5"]Mostre Mercati e Fiere[/us_iconbox][/vc_column_inner][vc_column_inner width="1/2"][us_iconbox icon="fa-calendar" iconpos="left" size="29px" title="Data Fine" title_tag="h5"]10.06.2018[/us_iconbox][us_separator type="invisible" size="small"][us_iconbox icon="fa-ticket" iconpos="left" size="29px" title="Ingresso" title_tag="h5"] A Pagamento [/us_iconbox][us_separator type="invisible" size="small"][us_iconbox icon="fa-globe" iconpos="left" size="29px" title="Sito web" title_tag="h5"]www.museoman.it[/us_iconbox][us_separator type="invisible" size="small"][us_iconbox icon="fa-map-marker" iconpos="left" size="29px" title="Indirizzo" title_tag="h5"]MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro - Via Sebastiano Satta, 27 [/us_iconbox][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row]

Mappa