LUCE FIGURA PAESAGGIO. Capolavori del ‘600 in Umbria

ID Evento 133340

Informazioni

Data Inizio
10-11-2018

Data Fine
30-06-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
075 33753

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Complesso Monumentale di San Pietro - borgo XX Giugno, 74 - Perugia

Orario
Mar-Dom dalle 10:00 alle 19:00

Ingresso
intero € 6, ridotto € 4

Totale voti: 125 - Rating: 3.7
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Descrizione

Luce Figura Paesaggio. Capolavori del Seicento in Umbria è il titolo della nuova iniziativa promossa dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria in collaborazione con Regione Umbria, Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria, FAI Umbria, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e con il patrocinio del Mibac – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. Dopo il successo della grande mostra dedicata al Sassoferrato torna a schiudersi lo scrigno del complesso monumentale di San Pietro in Perugia con i suoi capolavori ospitati nella Galleria Tesori d’Arte e nella straordinaria Basilica. La mostra, nel segno di una stretta collaborazione tra enti e istituzioni del territorio ma anche collezionisti privati, vuole gettare luce sull’enorme patrimonio artistico del Seicento in Umbria, documentandone in maniera eccellente la ricchezza e la varietà. L’Umbria, i suoi pittori e le sue committenze si mostrano partecipi di un secolo rivoluzionario per la cultura figurativa italiana, alla ricerca di nuove potenzialità espressive.

Il percorso espositivo, a cura di Cristina Galassi, si articola attraverso un considerevole numero di dipinti, circa sessanta, rappresentativi delle varie correnti e tendenze che si affermano nel corso del XVII secolo: la cultura tardo manieristica di Federico Barocci e Ventura Salimbeni convive con il filone classicista di Gian Domenico Cerrini e di Sassoferrato, con il naturalismo di matrice caravaggesca e guercinesca (nei dipinti dello Spadarino, di Orazio e Artemisia Gentileschi), con l’espressività barocca di Pietro da Cortona, Pietro Montanini e François Perrier. Una pluralità di accenti che riserverà delle sorprese in una regione famosa soprattutto per il suo patrimonio archeologico, per i suoi monumenti di epoca medievale e per il suo Rinascimento. Un’occasione unica, quindi, per ammirare opere mai o poco viste, per la prima volta presentate vis-à-vis, raccolte per l’occasione nella magnifica cornice dell’antichissima abbazia perugina.

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